Ordinaria o straordinaria. Provocata da incuria, vandalismo o semplicemente dall'inesorabile trascorrere del tempo. Sempre e comunque la manutenzione di una città, soprattutto una città delicata come Firenze, richiederebbe un impegno costante e costosissimo. Sforzi da suddividere fra i vari "organi" preposti a salvaguardare questo immenso patrimonio, onde esitare episodi come il crollo dei tetto della chiesa di San Procolo, avvenuto nel giugno scorso nei pressi del Bargello. Una vicenda su cui stanno cercando di far luce il procuratore capo Ubaldo Nannucci e raggiunto Giuseppe Soresina in possesso della documentazione richiesta alla Soprintendenza fiorentina, e su cui è stata formalmente aperta l'inchiesta con un fascicolo a carico di ignoti che ipotizzerebbe il disastro colposo. Un reato, questo, che una recente sentenza della Corte di Cassazione ha analizzato in dettaglio, sottolineando come per disastro colposo debba intendersi «un evento dannoso, collegato con nesso di causalità a una condotta negligente, imprudente, imperita, o violazione di legge, regolamenti, ordini o discipline, che colpisca collettivamente e che per i suoi effetti gravi ed estesi metta in pericolo la pubblica incolumità». Alla procura spetta ora il compito di fare luce sul crollo che ha interessato circa 200 metri quadrati del soffitto. Episodi meno eclatanti, come il distacco di pietre dalla facciata di Palazzo Strozzi o dalla Loggia del Porcelino, sono comunque all'ordine del giorno. «Il timore? Che qualcosa di molto simile possa accadere ora alla Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio», confida l'architetto Claudio Cestelli, funzionario dell'Unità operativa musei, mura, porte, torri, statue e tabernacoli del Servizio tecnico Belle arti del Comune. « II complesso è del Ministero della Difesa, proprietario dell'immobile, anche se Palazzo Vecchio avrebbe il diritto di prelazione sull'acquisto riprende . Lo storico edificio versa in condizioni veramente disastrose; anche se noi non lo compreremo mai il sindaco ha comunque responsabilità giuridica in caso di incidente». E proprio il primo cittadino, due anni fa. aveva chiesto togliere l'ex Scuola di Sanità Militare dall'elenco degli immobili della Difesa da mettere in vendita. Così facendo, il Demanio, con un semplice passaggio tra ministeri, avrebbe potuto esaudire le richieste di questa o quest'altra istituzione. L'ex scuola (30.000 metri quadri fra coperti e scoperti con due ex conventi di clausura), potrebbe essere Fanello di congiunzione ideale per collegare i parchi storici della collina. Fino a Porta Romana. Un altra spina nel fianco dlel'amministrazione comunale è l'ex Meccanotessile di Rifredi. progetto affidato all'Unità operativa Palazzi e ville del Servizio tecnico delle Belle Arti: «Purtroppo è tutto bloccato, in quanto la ditta incaricata dei lavori ha fatto ricorso al Tar», sospira Marco Baldini funzionario responsabile. Fra gli edifici Lin cura", l'architetto ricorda le coperture di Palazzo Strozzi, gli ex conventi delle Leopoldine e deile Oblate (pronti entro la fine dell'anno) eT in approvazione, il restauro delle facciate del Palagio di Parte Guelfa. Mantre l'Unità operativa affidata a Claudio Cestelli ha appena terminato il delicato intervento di recupero della Loggetta Bondi del Giardino dell'Orticultura, realizzata nel 1911 della Manifattura di Signa. «La struttura era stata presa di mira e semidistrutta dai vandali a sassate denuncia l'architetto . Ci sono voluti 336mila euro per rimetterla in sesto». Lungo l'elenco degli interventi in corso affidati tanto alla soprintendenza che al Comune (vedi grafico): fra quelli in arrivo, a settembre la realizzazione della copertura dell'uscita di sicurezza del Museo Marino Marini, in piazza San Pancrazio («è diventata una discarica e ci vanno a dormire i senza tetto», commenta il funzionario), e il camminamento per col legare Forte Belvedere al Giardino di Boboli. E il più urgente? «Sarebbe senz'altro la Fontana del Nettuno conclude l'architetto Claudio Cestelli . Il Biancone ha bisogno di un impellente e costoso restauro. La cifra necessaria? Per fare il lavoro completo ci vogliono 2 milioni di euro». LA MAPPA DEI RESTAURI A cura della Soprintendenza ai Beni architettonici Santa Croce Cappelle Medicee Palazzo Davanzali Villa Corsini San Marco Giardini Ville [Castello e Pettata) Campanile Ognissanti Campanile Badia Fiorentina Cappella Rucellai (Santa Maria Novella) Grandi opere Gallerie degli Uffizi Palazzo Bardini Ex Meccanotessile A cura del Servizio Tecnico Belle Arti del Comune Giardino deil'Orticultura (Loggina Bondi) Museo stibnert (Limonaia) Forte Belvedere (Camminamento) Ex Convento deile Leopoldine Ex Convento delle Oblate Ex Meccanotessile (tutto fermo causa ricorso della dina) Teatro 13 In fase di approvazione o di gara Palazzo Strozzi (Coperture) Palagio di Pane Buelfa (Facciate) Saloncino Goldoni
L'arte ha bisogno di cure. II Biancone è il più grave
La città di Firenze è affrontando problemi di manutenzione e restauro di molti edifici storici, tra cui chiese, palazzi e monumenti. Il crollo del tetto della chiesa di San Procolo nel giugno scorso ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e sulla responsabilità dei vari "organi" preposti alla manutenzione del patrimonio culturale. L'inchiesta aperta dalla procura ha ipotizzato il disastro colposo, un reato che la Corte di Cassazione ha analizzato in dettaglio. Altri episodi di vandalismo e distacco di pietre dalle facciate di edifici storici sono stati segnalati.
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