A settembre partirà l'intervento sul tetto del luogo di culto di Monti di Villa Seconda parte di un'opera di recupero orma impossibile da rinviare di Emanuela Ambrogi BAGNI DI LUCCA. Al via il 5 settembre i lavori di restauro del tetto della chiesa e della sagrestia della storica Pieve di San Giovanni Battista in Pieve di Monti di Villa. L'intervento fa parte del secondo lotto di un progetto di restauro suddiviso in tre fasi: la prima che comprendeva il restauro dell'abside della Pieve, che si è concluso nel Giugno 2015, la seconda, quella attuale, riguardante il restauro del tetto della Pieve e della sagrestia della chiesa Parrocchiale, e la terza che riguarderà il restauro della canonica. Si tratta di un lavoro dal costo di 120.000 euro, estremamente urgente, in quanto da diverso tempo si vedevano chiaramente all'interno della chiesa infiltrazioni di acqua piovana che, fortunatamente, non hanno danneggiato i bellissimi affreschi che si trovano all'interno del tempio, posto tra Granaiola e Monti di Villa. Anche esternamente il tetto presenta diversi difetti visibili a occhio nudo. I lavori sono stati resi possibili grazie a due contributi: il primo, che copre il 50 del costo totale, è stato stanziato dalla Cei il 17 febbraio scorso, con un atto a firma del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale, su interessamento dell'arcivescovo di Lucca Italo Castellani, del vicario generale Michelangelo Giannotti e di don Daniele Martinelli, vice direttore dell'Ufficio Beni Culturali della diocesi; l'altro, che copre il 30 del costo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il restante 20 verrà stanziato entro la fine del 2017 dai fondi dell'otto per mille. L'appalto è stato affidato all'Impresa edile Tolari di Denis Tolari, mentre la direzione tecnica dei lavori è coordinata dall'Architetto Francesco Rondina, che si era già occupato del restauro della zona absidale della stessa Pieve, e dal geometra Daniele Pieroni, che si occupa del piano della sicurezza lavori. Don Emanuele ringrazia entrambi per la cura, unitamente a Frankie Ricci, originario di Pieve di Monti di Villa e persona che già prima dell'arrivo di don Emanuele era stato incaricato dai parroci don Ascanio Giampaoli e don Lorenzo Nanni, di seguire i lavori della Pieve, cosa che ha fatto sempre in maniera precisa e puntuale. Da parte della popolazione del paese c'è grande attesa per questi lavori che metteranno in sicurezza una della più belle Pievi del territorio di Bagni di Lucca. Pieve di Monti di Villa, a 476 metri di altezza e abitata da 60 persone, si chiamava in origine Villa Terenzana, perché terra appartenuta ad un certo Terentius. Dalla sua Pieve dipendevano ben sei chiese e questo sta a dimostrare l'importanza del paese. Via Fillungo, che nel nome ricorda la più nota via di Lucca, si può considerare la strada principale del paese. La Pieve di San Giovanni Battista fu ampliata nel 1446. Oggi appare così come fu ristrutturata nel XVIII secolo. L'interno, ad unica navata, ma a croce latina, conserva una scultura lignea rappresentante l'Annunziata. Splendidi, anche se non troppo proporzionati all'interno della chiesa, i due lampadari a gocce di cristallo ai lati dell'altare maggiore, che furono donati dalla famiglia Gabrielli. All'esterno, la torre campanaria risale al 1892, ma la sua base è molto più antica. Le sue tre campane sono datate 1889. Nell'orto della canonica è visibile l'abside romanica restaurata della primitiva chiesa. A due chilometri da Pieve, s'incontra Monti di Villa.