Il lungo iter, che in questi giorni sembra aver trovato lo sbocco definitivo, è iniziato nel luglio del 2012, oltre quattro anni fa. L'allora sindaco Luciana Cappelli decise di chiudere una parte dell'edificio pubblico per una ristrutturazione con conseguente adeguamento alle normative antisismiche. Vennero interdetti al pubblico la sala maggiore, la sala Tassinari e il piano terra, compreso l'accesso principale di via Cavour e i magazzini. Tra la stesura del progetto preliminare e l'individuazione delle risorse trascorse un anno, ma nell'agosto del 2013 Franco Mori - all'epoca assessore all'urbanistica - annunciò che l'anno successivo la biblioteca avrebbe avuto il restyling che meritava. Tuttavia, l'inizio dei lavori slittò. Intanto la nuova amministrazione guidata da Brenda Barnini si era insediata e aveva indicato nel 2015 l'anno buono per l'intervento. Ma non aveva fatto i conti con il parere vincolante, trattandosi di un edificio storico, della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Firenze, Pistoia e Prato. In aprile venne inviato il progetto definitivo, che però non passò al vaglio. Così vennero apportati i cambiamenti richiesti dall'ente. A metà settembre scorso venne inviato il nuovo progetto, contando sulla possibilità di cominciare i lavori nella primavera 2016. La risposta da Firenze, però, è arrivata alla fine di marzo scorso con la richiesta di modificare ulteriormente alcuni punti. Una volta fatti gli adeguamenti richiesti, il progetto è passato nelle mani del valutatore esterno che si pronuncerà in questi giorni. Quindi, arriverà la gara e l'aggiudicazione. Il via ai lavori, che dovrebbero partire entro la fine di quest'anno, arriverà a quattro anni e mezzo dalla chiusura.