L'INTERVISTA ASPRONI, IDEATRICE DEL "BIGLIETTO SOLIDALE" ESTESO A TUTT'ITALIA È LA prima volta che i musei diventano il punto di partenza di una gara di solidarietà. L'idea di devolvere l'incasso dell'intera giornata di ieri ha mosso i primi passi da Torino ed è poi stata estesa a tutta Italia. «Che siano i musei a lanciare un appello alla solidarietà, per dare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto, è una diretta conseguenza del legame tutto italiano tra cultura e territorio, tra patrimonio storico e artistico e identità», chiarisce la presidente della Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni. È stata lei ad avere l'idea, subito sposata dalla sindaca Chiara Appendino, della giornata al museo per i terremotati. Presidente, come le è venuto in mente? «Vedendo questo evento terrificante, che ha colpito luoghi di storia e di cultura come Amatrice, non potevamo restare a guardare. Così, assieme all'assessore comunale alla Cultura, Francesca Leon, si è pensato di devolvere l'incasso dei musei della città. Poi il ministro Dario Franceschini hanno fatto lo stesso nel resto d'Italia». Dove andrà a finire l'incasso di ieri? «L'incasso dei musei della fondazione sarà versato al Comune di Amatrice, uno dei centri più danneggiati e bisognosi d'aiuto. Lo faremo accertandoci che i fondi raccolti raggiungano chi di dovere». Saranno destinati agli interventi sul patrimonio culturale? «Decideranno loro, in base alle esigenze che hanno, come spenderli». Ipotizzate anche un progetto di collaborazione sul fronte della cultura? «Sarà molto importante seguire passo passo la ricostruzione, una volta superata l'emergenza. Siamo disponibili sin d'ora, assieme agli altri musei, a concentrarci sulla ricostruzione, dando il nostro sostegno a progetti che abbiamo l'obiettivo di preservare l'identità dei luoghi, un'identità che è cultura». Qual è il collegamento tra la fruizione culturale e la solidarietà, in questo caso rivolta alle popolazioni colpite dal terremoto? «L'anno scorso Torino fu la prima a mettere a lutto le bandiere dei musei dopo le distruzioni a Palmira. Anche quella volta l'iniziativa venne estesa a tutta Italia. C'è un legame tra la cultura e l'identità dei luoghi, che forse in Italia sia percepisce più che in altri luoghi. Non a caso tutti vogliono che i paesi colpiti dal terremoto vengano ricostruiti com'erano, perché quegli edifici rappresentano la nostra storia e di conseguenza la nostra identità. In una parola la nostra cultura. Non è strano, dunque, che la mobilitazione parta dai musei, o che comprenda iniziative come l'amatriciana solidale in piazza, considerato che anche l'enogastronomia è cultura». (g. g.)
"Cultura e territorio legati ecco come è nata l'idea"
La Fondazione Torino Musei ha lanciato un'appello alla solidarietà per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto in Italia. L'idea è stata proposta dalla presidente Patrizia Asproni, che ha pensato di devolvere l'incasso dei musei della città a favore del Comune di Amatrice. Il ministro Dario Franceschini ha poi esteso l'iniziativa a tutta Italia. L'incasso sarà destinato agli interventi sul patrimonio culturale, ma i fondi saranno gestiti dal Comune di Amatrice. La Fondazione Torino Musei è disponibile a collaborare con gli altri musei per la ricostruzione dei luoghi colpiti dal terremoto.
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