29 agosto 2016 Prendiamo atto positivamente che il nostro appello contro le new town nell'area terremotata, lanciato il giorno stesso del sisma e ribadito il giorno dopo, sia stato così ampiamente condiviso; da ultimo, anche dal Presidente del Consiglio e dal Senatore Renzo Piano, architetto di prestigio mondiale oltre che intelligente e generoso attore per il recupero delle periferie urbane, ma non certo esperto di conservazione del patrimonio storico-culturale. Mettiamo però tutti in guardia da approcci ideologici e frettolosi. Non si tratta di schierarsi per uno scontro fra radere tutto al suolo e rifare tutto, fra il "com'era dov'era" e il "tutto nuovo". L'Italia ha un Ministero responsabile della tutela dei beni culturali e paesaggistici, ha centri di ricerca pubblici e privati di grande competenza e capaci di agire con tempestività e adeguatezza: vogliamo vedere subito un'azione strategica pubblica, che parta dalla ricognizione mirata dei luoghi e rispetti le norme tecniche e linee guida che le autorità competenti, con decenni di studi e collaborazioni, hanno prodotto per l'intervento in area terremotata. Italia Nostra è pronta a cooperare se si va in questa direzione; chiede dunque alle Autorità e agli esperti (se tali sono) di evitare dichiarazioni generiche e massimaliste e di avviare subito la condivisione delle competenze e delle risorse necessarie per il recupero del territorio nella sua storicità, salvando tutto quanto va salvato secondo le competenze che l'Italia possiede. Soltanto così potremo dare un futuro alla storia delle comunità e dei luoghi colpiti dal sisma ancora in corso, restituendo a vita nuova - nella misura del possibile e nel rispetto dell'autenticità dei manufatti (come il Codice dei Beni culturali indica) - testimonianze insostituibili delle storie personali e comunitarie: monumenti, chiese, il paesaggio urbano amato con le sue antiche case. Italia Nostra sosterrà anche direttamente l'intervento su alcuni beni di interesse artistico e storico. Per tutta l'edilizia storica, soprattutto se tutelata, va previsto che i fondi pubblici e privati comunque convergano fin da ora verso un piano di conservazione preventiva e programmata: quel territorio resterà sempre sismico, lo sappiamo. Ma va anche prevista un'educazione diffusa alla comprensione del funzionamento delle antiche strutture, il cui recupero, anche antisismico, è in moltissimi casi possibile con rigoroso rispetto e recupero di materiali e strutture autentici. Pietro Petraroia, Vice Presidente nazionale di Italia Nostra
Comunicato di Italia Nostra sulla ricostruzione post terremoto
Il 29 agosto 2016, Italia Nostra ha espresso un appello positivo per il recupero delle aree terremotate in Italia, sottolineando l'importanza di un approccio strategico e rispettoso del patrimonio storico-culturale. Il gruppo ha ribadito il suo appello lanciato il giorno del sisma e il giorno successivo, e ha chiesto alle autorità di evitare dichiarazioni generiche e di avviare la condivisione delle competenze e delle risorse necessarie per il recupero del territorio. Italia Nostra sostiene che il recupero deve essere condotto con rigoroso rispetto e recupero di materiali e strutture autentici, e che la conservazione preventiva e programmata è necessaria per l'edilizia storica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo