Il Castello Sforzesco avrà una nuova illuminazione con lampade a led per abbassare i costi della bolletta e per ottenere una luce più calda. Il termine dei lavori è previsto per la fine della prossima settimana. Non sarà più il castello gotico o, come molti lo avevano soprannominato, il castello di Walt Disney, colorato di verde e viola. Né avrà più la luce bianca degli ultimi anni. Sarà un castello raffinato, sobrio, come si addice ai monumenti che vogliono essere percepiti come patrimonio d'arte e non semplice attrazione turistica. In questi giorni, senza mai interrompere l'illuminazione, la società A2A sta sostituendo una ad una tutte le lampade a incandescenza del Castello Sforzesco con quelle a led che illuminano il lato sud, ossia la cortina lato città, con la torre del Filarete, che affaccia sulla piazza Cairoli. L'obiettivo è un risparmio nella bolletta dal 50 al 60 per cento. «I punti luce posizionati nel 2000 per evidenziare il volume e gli elementi architettonici come le caditoie, le merlate e le torri, non verranno modificati. Rimarranno così come furono inaugurati dal presidente Ciampi che schiacciò il pulsante d'accensione», spiega Giovanna Mori, conservatore responsabile del Castello. «Cambierà invece la temperatura della luce, che avrà una colorazione non troppo fredda né calda, adeguata all'effetto tonale dei muri in mattone, messa a punto da A2A con la supervisione degli organi di tutela del patrimonio artistico». I lavori termineranno alla fine della prossima settimana e sono fra gli ultimi programmati all'interno del progetto di efficientamento energetico studiato nel 2013 e approvato dalla giunta nel 2014. Predisposto con A2A e l'assessorato a Mobilità e Ambiente, coinvolge l'intera illuminazione pubblica di Milano con il montaggio su oltre 140 mila punti luce di lampade led a basso consumo. «Il lavoro è ormai quasi completato: le luci della maggior parte delle strade e delle piazze sono state sostituite già in occasione di Expo spiega l'ingegner Francesco Tarricone che segue i lavori I monumenti come la Galleria, il Duomo, il Teatro alla Scala e il Castello sono stati lasciati per ultimo perché ognuno ha richiesto una diversa attenzione per ottenere la temperatura di colore desiderata anche attraverso l'uso di filtri». In molti casi si è proceduto alla sostituzione dell'intero corpo illuminante; in altri, come al Castello, l'involucro è stato conservato ed è bastato cambiare la lampadina. Il piano di efficientamento prevede anche il telecontrollo di tutti i punti luce direttamente dalla centrale di A2A così che se una lampadina si dovesse bruciare, sarà possibile intervenire velocemente. Tempi più lunghi, invece, per il termine dei lavori che interessano la torre del Carmine, in questi giorni impacchettata sotto un telo giallo. Nonostante la procedura d'urgenza richiesta per ottenere tutti i permessi e il montaggio delle impalcature, il rifacimento del tetto richiederà ancora tre mesi, fino alla fine di novembre. Ma c'è da giurare che subito dopo cominceranno nuovi lavori perché il Castello è una cittadella sempre bisognosa di manutenzione. Il prossimo grande cantiere da aprire è già in calendario e sarà il rifacimento del museo egizio.
Milano. I led sul Castello. Luci calde e tagli alle spese
Il Castello Sforzesco di Milano avrà una nuova illuminazione con lampade a led per ridurre i costi della bolletta e ottenere una luce più calda. I lavori, previsti per la fine della prossima settimana, sostituiranno le lampade a incandescenza con quelle a led. La luce non sarà più bianca, ma avrà una temperatura di colore più raffinata. I punti luce non saranno modificati, ma la temperatura della luce sarà cambiata. I lavori sono parte di un progetto di efficientamento energetico che prevede la sostituzione di oltre 140 mila punti luce di lampade led a basso consumo. Il Castello sarà uno dei molti monumenti di Milano a essere illuminati con lampade led.
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