VERONA. Sarà una sorta di «Opera on ice», in scala ridotta a quella in programma il 7 e l'8 ottobre in Arena, con Andrea Bocelli e Carolina Kostner. E si terrà al Teatro Romano, ammesso (e finora non concesso) che la soprintendenza dia parere favorevole. Alla fine del marzo scorso, la società «Opera on ice» aveva chiesto di realizzare una serata «ad inviti» per una ditta privata veronese (la Antolini Luigi spa), realizzando appunto una pista ghiacciata laddove solitamente è installato il palcoscenico. Per la realizzazione, il Romano dovrebbe essere dato in uso dal 24 settembre al primo ottobre. Il capogruppo del Pd, Michele Bertucco, che adesso solleva il caso con toni decisamente polemici, ricorda che «essendo senza precedenti, la richiesta fu subito girata alla giunta comunale», che ad aprile l'avrebbe bocciata. A fine maggio, però, la domanda fu ripresentata, assicurando che, come chiesto da Palazzo Barbieri, lo spettacolo non intralcerà («bontà sua» commenta Bertucco) la visitabilità del Museo Archeologico. E la giunta, il 23 giugno scorso, dà parere favorevole, a patto che favorevole sia anche il parere della soprintendenza ai beni archeologici. Parere che, anche a causa delle ferie, non è ancora pervenuto. Se fosse favorevole, il Teatro costerebbe, per il periodo richiesto, oltre alle spese d'affitto anche 4.500 euro per gli allestimenti, 2.700 per gli impianti elettrici e duemila per la sicurezza. Quello che però Bertucco sottolinea è il «parere fermamente contrario degli uffici, che pur di fare cambiare orientamento alla giunta si sono appellati anche ai santi (il decoro del monumento, la programmazione di eventi già in corso, persino le previsioni meteo che darebbero "pioggia persistente"), mentre, secondo il capogruppo del Pd, l'evento obbligherebbe anche a «revocare il Tocatì del 19 settembre». Bertucco ricorda che «l'ufficio Edilizia Monumentale ribadisce poi che occorre prevedere la chiusura del Museo Archeologico per i giorni 12-13-14 settembre, ma evidentemente commenta - qui vale il motto secondo cui per tutto il resto c'è Mastercard». L'esponente democratico, inoltre, riporta per esteso il parere degli uffici i quali «nel sottolineare che tale evento non è uno spettacolo aperto al pubblico, bensì una festa privata all'interno di un monumento vincolato, osservano che la trasformazione in pista di ghiaccio di un sito archeologico così delicato apparirebbe in forte contrasto con la sensibilità dimostrata dall'Amministrazione nel promuovere e gestire la ristrutturazione del Museo Archeologico». «Ristrutturazione che infatti conclude ironicamente il capogruppo del Pd - non è stata promossa da questa amministrazione».