VENEZIA. Gallerie dell'Accademia finalmente «riaperte» ai disabili. Cinque elevatori su sei sono tornati in funzione. Dopo l'intervento della Sacaim, incaricata delle manutenzioni e in collaborazione con la ditta Ecom gli elevatori delle Gallerie sono di nuovo agibili alle persone con difficoltà motorie, dopo cinque mesi di stop. Non del tutto però. Manca ancora l'ultimo, che richiederà un intervento più approfondito. «Assicuriamo che stiamo provvedendo al ripristino del sesto elevatore dicono dall'Accademia per averlo funzionante si dovrà attendere ancora qualche tempo». Il percorso del museo già dal 24 agosto è quindi quasi interamente fruibile per tutti gli utenti, sia al piano terra che al primo piano, ad esclusione delle sale I e XXIV. L'annuncio del museo arriva poche ore dopo che la ditta che si è occupata di installare gli elevatori aveva dato la disponibilità a «seguire» dei tecnici al telefono per guidarli nelle manovre di manutenzione. «Una buona notizia anche se manca ancora una parte dice Francesco Savini, il visitatore, padre di un figlio disabile che aveva segnalato il non funzionamento degli elevatori domenica andrò a fare una visita con i miei figli. Verificherò che tutto funzioni di persona. Poi chiederò un incontro con la direzione cui ho scritto alcune mail con richieste di chiarimento». Subito dopo la segnalazione del visitatore alle Gallerie dell'Accademia una mappatura, seppur veloce dei musei principali della città aveva messo in evidenza diverse criticità in particolare nei musei statali mentre due «isole felici» si erano dimostrate la Peggy Guggenheim collection e la Fondazione Pinault. In realtà anche le Gallerie erano un'«isola felice» prima del guasto. «Dovrebbe accadere il contrario continua Savini i musei privati potrebbero decidere di non dotarsi dei dispositivi, ma quelli statali e pubblici no, soprattutto dopo grandi restauri. Non lo capisco e continuerò a non capirlo. Quella dei musei privati sarà anche una scelta commerciale ma poco conta, il risultato è un'accessibilità diffusa».