Una telefonata anonima dopo l'avvio della campagna sui bus DA DOMENICA la sua immagine penzolava su tutti gli autobus della città con la scritta "Wanted", ricercato. Due giorni dopo, un anonimo ha chiamato per annunciare il "rilascio". I carabinieri l'hanno trovato così, martedì sera, accuratamente impacchettato con fogli di giornale e carta da imballaggio, davanti alla portineria del convento delle suore vincenziane, in via Noce: è il quadro della "Madonna del Lume", del 1733, rubato il 13 febbraio 2004 dalla chiesa di San Stanislao, al Capo. Alla ricerca della tela, attribuita al pittore Rodrigo Cen-suales, di scarso valore artistico ma di grande importanza religiosa, da più di un anno lavorava il Nucleo per la tutela del patrimonio culturale dei carabinieri. «È un'opera di indubbio pregio culturale, per di più rimasta integra dice con soddisfazione il colonnello Marco Turchi, comandante del reparto territoriale dei carabinieriUn particolare grazie va all' attività pubblicitaria di Extroart, che ha dato la spinta finale». Mentre due militari si fanno fotografare accanto al quadro, il presidente dell'associazione, Ludovico Gippetto, sorride in prima fila. Da dieci anni ha aperto lo sportello "Wanted": iniziativa unica in Italia, il servizio segnala la scomparsa di opere d'arte, in Sicilia e non solo. Un mese fa a Gippetto è persino arrivata una medaglia col riconoscimento del capo dello Stato. Grazie ai volantini "Wanted", in questi anni molte opere d'arte sono state recuperate; la "Madonna del Lume" è il primo caso a Palermo. L'immagine è stata riprodotta su duemila volantini plastificati stampati dall'Amat e appesi su cinquecento autobus. Paura o senso di colpa, non si sa, ma qualcuno l'ha vista e non se l'è sentita più di tenerla nascosta: ha telefonato a Extroart e ha indicato il luogo del "rilascio". Adesso i carabinieri si augurano che faccia altrettanto chi ha rubato la "Natività", scomparsa nel 1969 dall'oratorio di San Lorenzo. Proprio alla celebre opera di Caravaggio è stato rivolto il grosso degli sforzi di Extroart: si trova, insieme con le altre opere "ricercate", molte delle quali rubate dal museo archeologico nell'estate del 2003, su centomila volantini e diecimila cofanetti con le cartoline postali, realizzati con l'aiuto dell'assessorato regionale ai Beni culturali. So -no tutti della "Natività", invece, i cento poster da un metro per un metro e mezzo (gratuitamente affissi sugli spazi della ditta Alessi) e le centomila salviette detergenti distribuite a ristoranti e locali pubblici, stampate dalla Pharma Millennium. Dall'anno prossimo finiranno anche sugli aerei che fanno scalo a Punta Raisi. «Spero che la sensibilizzazione attraverso i volantini funzioni di nuovo dice Gippetto anche perché il quadro, come la "Madonna del lume", non troverebbe facilmente acquirenti: è troppo famoso». A questo si aggiunge che la Madonna dipinta da Censuales era venerata dalla collettività per aver esaudito richieste di grazia. Così le indagini del nucleo guidato dal comandante Giuseppe Marseglia sono arrivate a un'ipotesi: che si sia trattato di un furto su commissione, forse da parte di un devoto, che voleva avere per sé i poteri miracolosi della tela. L'opera adesso passerà dalla sede dell'Extroart all'oratorio di Santo Stefano «per un ringraziamento» e poi tornerà nella chiesa di San Stanislao, dove domenica una funzione sarà celebrata dal cardinale Salvatore De Giorgi. Mentre si festeggia, pensa alla prevenzione l'assessore regionale ai Beni culturali, Alessandro Pagano, che invita le diocesi a dotarsi di un sistema d'allarme collegato alle forze dell'ordine.