In quindici giorni nei musei civici sono entrati 37.137 visitatori. Dal 9 al 21 agosto, quando il biglietto non costava un centesimo, nel parco archeologico sono entrati 13.609 visitatori, 4.991 al museo delle Armi e 16.225 in Santa Giulia. Stessa iniziativa, stesse mete e stessi 15 giorni, nel 2015 hanno visitato templi e Venere Alata circa 34 mila persone, il 9,2 in meno di quest'anno. Il loro arsenale: infradito, Nikon e Lonely Planet nel borsello. L'obiettivo: Capitolium, Santa Giulia e Castello. L'avanzata dei turisti ha accerchiato, invaso e intasato i musei civici: 37.137 visitatori in quindici giorni. I love Italy, i love Brescia: qualcuno ci ama, e non solo per le acciaierie. Il conta persone di Brescia Musei ha fatto i turni straordinari: dal 9 al 21 agosto, quando il biglietto non costava un centesimo, nel parco archeologico sono entrati 13.609 visitatori, 4.991 al museo delle Armi e 16.225 in Santa Giulia. Stessa iniziativa, stesse mete e stessi 15 giorni, nel 2015 hanno visitato templi e Venere Alata circa 34 mila persone, il 9,2 in meno di quest'anno. «Un dato importante, che indica soprattutto che stiamo viaggiando alla velocità giusta ha detto l'assessore alla Cultura Laura Castelletti A Brescia, la gente è arrivata indipendentemente dalla gratuità e dal meteo: la città è diventata più vivace, siamo diventati una delle mete lombarde irrinunciabili per i turisti». Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che è gratis: in quelle due settimane, la mostra di Christo a special price (per un biglietto acquistato ne arrivava un altro in omaggio) ha avuto 2.312 visitatori. «Un calo fisiologico: le esposizioni attirano meno» fa sapere Luigi Di Corato, direttore di Brescia Musei. «Il progetto è nato nel 2014, ma all'epoca avevamo fatto solo 7 giorni di gratuità: siccome le persone si sono concentrate nel weekend, abbiamo deciso di estendere l'iniziativa a due settimane. Ora che è diventato un appuntamento fisso, non c'è più la sfida di far diventare Brescia una città d'arte: lo è già». Hanno fatto i conti e i confronti: «Ad agosto del 2012, nei musei sono entrate 3.089 persone. L'anno successivo 11.109, nel 2014 24 mila, nel 2015 34 mila e quest'anno, quando manca ancora qualche giorno alla fine del mese, abbiamo superato il record». Ai visitatori hanno chiesto i documenti: parecchi stranieri, altrettanti italiani e bresciani. Le guide turistiche dei due infopoint sono andate sold out: hanno dovuto ristamparle. «Qualche anno fa c'erano le grandi mostre, noi abbiamo ribaltato le cose e deciso di investire sul patrimonio: ora, i numeri sono in costante aumento. Una crescita dirompente e non fisiologica dice il sindaco Emilio Del Bono . Dovremo continuare a investire, penso al Castello e alla Pinacoteca, che nel 2018 entrerà dentro il circuito dei visitatori». Le settimane di gratuità non saranno prorogate: «L'evento ha senso quando è eccezionale, ma ci saranno altre occasioni, come la notte della cultura, in cui si potrà entrare al museo senza pagare il biglietto». Su manifesti e cartelloni hanno investito pochissimo: «Piuttosto, abbiamo collaborato con Ctb, Teatro Grande, Brescia Tourism e altre realtà e puntato sui social». Le idee della fondazione non finiscono qui: la vita, le opere e i miracoli di Christo e Jeanne-Claude sono finiti in un libro, Trasformazioni - L'arte nascosta di Christo e Jeanne-Claude, scritto dalla giornalista Zornitza Kratchmarova. Lo presenteranno il primo settembre, alle 18.30, nella White room di Santa Giulia.
Brescia Musei, record di presenze. In 15 giorni più di 37 mila visitatori
In quindici giorni, nei musei civici di Brescia sono entrati 37.137 visitatori. Il biglietto non costava un centesimo dal 9 al 21 agosto, quando sono entrati 13.609 visitatori nel parco archeologico, 4.991 al museo delle Armi e 16.225 in Santa Giulia. Questo è il secondo anno consecutivo che la città offre gratuità ai visitatori. Nel 2015, 34.000 persone hanno visitato templi e Venere Alata. L'assessore alla Cultura Laura Castelletti ha detto che la gente è arrivata indipendentemente dalla gratuità e dal meteo, e che Brescia è diventata una delle mete lombarde irrinunciabili per i turisti.
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