Dopo un anno passato a riflettere sul maxi museo della scienza, adesso Nardella cambia il progetto Scuola dei carabinieri, Palazzo Vecchio cambia tutto. Niente più museo della scienza modello Villette parigina di fronte alla stazione di Santa Maria Novella. Dopo un anno trascorso a rimuginare sulla proposta lanciata un anno fa e a un mese dall'inaugurazione della scuola di Castello fissata per il 21 settembre con il premier Renzi, il sindaco Dario Nardella cambia strada: "Abbiamo registrato una difficoltà da parte dei singoli musei all'idea di dover lasciare la sede e il progetto costa troppo", spiega. Dunque? I carabinieri si apprestano a lasciare l'ex convento entro Natale. Anche se resterà un "presidio di sicurezza" a servizio della zona della stazione: "Puntiamo non su un museo tradizionale fatto di teche ma su un luogo rivolto alla ricerca del futuro scientifico-tecnologico, dedicato alla divulgazione e alla formazione ", dice Nardella. E se i contenuti sono ancora imprecisati il nome quello no, c'è già: "Future center", lo chiama Nardella. Per evocare un centro dove l'esposizione diventa immateriale, grazie al digitale e alla tecnologia virtuale. Ma non si sovrappone al progetto dell'Ente Cassa di Risparmio, intenzionato a trasformare la caserma Cavalli in un centro per il digitale e le nuove tecnologie? "Quel progetto è rivolto alle imprese, noi stiamo parlando di un luogo divulgativo aperto a tutti, di un museo innovativo. Non ci sarà nessun doppione con l'Ente Cassa", assicura Nardella. Del resto, aggiunge, "Firenze ha solo luoghi rivolti al passato ma ha bisogno anche di un luogo che parli di futuro. In fondo non è un'idea lontana da quella da cui eravamo partiti, dalla Villette parigina, solo che questa sarà una sorta di Villette 3.0". Sogni in libertà? "Non proprio. Un mese fa ho accompagnato a vedere l'immobile il fondatore di Amazon Jeff Bezos e anche i vertici dell'Ibm Italia l'hanno visto. Abbiamo già deciso di applicare il modello della caserma Gonzaga. Il che significa che a settembre lanceremo un avviso per avere studi di fattibilità e propo- ste economiche", annuncia il sindaco. Avvertendo che tutte le proposte progettuale dovranno avere un vincolo: "La destinazione è quella scientifico-tecnologica ", dice Nardella, che è anche assessore alla cultura. In parallelo al bando, Palazzo Vecchio aprirà anche un percorso con il governo: "Perché questo progetto deve essere realizzato insieme allo Stato. E se Milano avrà il parco delle tecnologie nell'ex Expo, Firenze avrà un polo pubblico-privato nel campo delle nuove tecnologie". E sempre seguendo la traccia della caserma dei Lupi di Toscana, sempre a settembre, annuncia Nardella, si aprirà anche un percorso di partecipazione rivolto alla città "per raccogliere proposte, idee e valutazioni utili a sviluppare una vocazione scientifico-tecnologica". Ma se questra strada si rivelerà percorribile ci vorrà comunque un bel po', visto che siamo appena all'idea progettuale e niente altro. E nel frattempo l'immobile resta chiuso e in stato d'abbandono com'è accaduto con San Firenze? "Assolutamente no, abbiamo pensato anche a questo: l'immobile della stazione ha un valore intrinseco e già a Natale, quando sarà completato il trasferimento della scuola, lo apriremo alle visite ", annuncia il sindaco. Anzi: "Lanceremo una grande campagna di promozione e tutti potranno vedere per la prima volta le sale affrescate e il chiostro più grande della città", aggiunge. Nell'attesa del futuro verrà utilizzato in via trasdizionale: "Lo inseriremo nel percorso museale e un'apposito comitato valuterà e prevederà eventi pubblici, anche espositivi ma sempre a carattere scientifico e tecnologico in modo da tenerlo sempre aperto". Riuscirà Palazzo Vecchio laddove ha fallito con San Firenze? "È una cosa diversa, l'immobile della stazione ha un valore di per sè. Mentre a San Firenze stiamo procedendo con il polo delle arti e dello spettacolo", sostiene il sindaco. E l'idea del museo della città avanzata dal presidente del Consiglio Eugenio Giani? "Non è escluso che possa esserci qualche richiamo alla storia della città, ma sempre in questa ottica di apertura alla tecnologia".
Firenze, tramonta la "Villette": per la scuola marescialli si pensa al "future center"
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha annunciato che il progetto di creare un museo della scienza e della tecnologia nel Palazzo Vecchio è stato abbandonato a causa delle difficoltà registrate dai singoli musei e del costo troppo alto. Il progetto, che prevedeva la creazione di un "Future center" con esposizioni immateriali grazie al digitale e alla tecnologia virtuale, sarà sostituito da un progetto per la creazione di un centro di ricerca e formazione scientifica-tecnologica. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l'Ente Cassa di Risparmio, che intende trasformare la caserma Cavalli in un centro per il digitale e le nuove tecnologie.
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