Oggi la protesta per la crisi delle biblioteche porta i londinesi in piazza: nel quartiere di Levisham i cittadini scenderanno per la strada per contestare i licenziamenti del personale in quattro biblioteche della zona. Non è un caso isolato, dal momento che in dieci anni sono state chiuse 343 biblioteche nel Paese, mentre il personale viene sostituito da volontari (già 8 mila i bibliotecari e gli impiegati specializzati che hanno perso il posto). L'appuntamento di oggi anticipa la manifestazione nazionale che le biblioteche statali, i musei e le gallerie pubbliche, insieme a diverse associazioni come «Campaign for the Book», stanno già preparando per il prossimo 5 novembre, raccogliendo tra l'altro l'appoggio dei laburisti di Jeremy Corbyn, e che partirà ovviamente da un luogo simbolo di Londra, la British Library.
Salviamo le biblioteche. Londra scende in piazza
Oggi la protesta per la crisi delle biblioteche porta i londinesi in piazza: nel quartiere di Levisham i cittadini scenderanno per la strada per contestare i licenziamenti del personale in quattro biblioteche della zona. Non è un caso isolato, dal momento che in dieci anni sono state chiuse 343 biblioteche nel Paese, mentre il personale viene sostituito da volontari (già 8 mila i bibliotecari e gli impiegati specializzati che hanno perso il posto). L'appuntamento di oggi anticipa la manifestazione nazionale che le biblioteche statali, i musei e le gallerie pubbliche, insieme a diverse associazioni come Campaign for the Book, stanno già preparando per il prossimo 5 novembre, raccogliendo tra l'altro l'appoggio dei laburisti di Jeremy Corbyn, e che partirà ovviamente da un luogo simbolo di Londra, la British Library.
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