Da pochissimo sono stati fatti due importanti ritrovamenti all'interno dell'abbazia di Nonantola (Modena): una tavola del Cantatorium, di origine bizantina e risalente al V-VI secolo, poi riutilizzata e oggi riportata alla luce, che potrebbe essere uno dei pezzi più antichi custoditi nel complesso abbaziale; e due drappi del 1X-X secolo, per più di un secolo rimasti chiusi in una teca in fondo al sarcofago di San Silvestre, che sarebbero di origine siriaca e che probabilmente avvolgevano le reliquie nel loro viaggio verso il monastero. Due ciliegine sulla torta nel momento in cui si aprono le Celebrazioni centenarie nonantolane, in occasione del dodicesimo centenario della morte di sant'Anse! mo abate, fondatore dell'abbazia, e del diciassettesimo centenario dei santi Senesio e Teopompo, i due martiri orientali uccisi nel 303 durante la persecuzione di Diocleziano. Queste tre figure simboleggiano la pluralità di significati e di ruoli che l'abbazia di Nonantola ha assunto nei secoli. Sant'Anselmo, infatti, proveniva da un'antica e nobile famiglia longobarda ed era duca del Friuli quando lasciò la sua carica per scegliere la vita monastica. Fu lui a fondare l'abbazia, di cui restò a capo per oltre mezzo secolo. I monaci dissodarono e bonificarono le terre, raccolsero e trascrissero codici. In pochi anni i monaci diventarono 1100, e l'abbazia si era imposta come centro di spiritualità, di assistenza e di cultura. Nonantola era al confine tra la zona di cultura bizantina di Ravenna e quella di cultura longobarda prima e franca poi, e giocò un ruolo di incrocio e di scambio anche nei rapporti fra occidente e oriente, tanto che due abati furono mandati come ambasciatori carolingi presso l'imperatore d'oriente. Anche il fatto che nell'abbazia siano conservate le reliquie dei martiri Senesio e Teopompo lo dimostra. Le iniziative per le Celebrazioni centenarie nonantolane sono state presentate ieri a Roma, durante una conferenza stampa cui hanno partecipato il ministro per i beni culturali Giuliano Urbani, il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi e l'arcivescovo di Modena Benito Cocchi, II calendario è ricchissimo e comprende celebrazioni liturgiche, feste, concerti e convegni (il calendario completo si trova sul sito: www.abbazia-npnantola.net). Tra gli avvenimenti più importanti le mostre «La sapienza degli angeli» e «Lo splendore riconquistato», in cui si potranno ammirare codici miniati realizzati dai monaci a Nonantola e in altri monasteri della zona e oggi sparsi in vari musei del mondo.