Firenze, dalle sculture ai dipinti: il bando per l'edificio dei carabinieri Viva i Carabinieri! Viva! Ma vi pare giusto spendere 671mila euro in «opere d'arte» per abbellire la «Scuola dei marescialli» di Firenze già al centro del clamoroso processo per tangenti? Certo, senza principi e mecenati non avremmo tanti capolavori. Ma coi chiari di luna di oggi, dopo anni di tagli ai bilanci e paghe di 22,53 euro per un appuntato che lavori a Natale o Capodanno, queste spese sono proprio indispensabili? Cosa sia la nuova «Scuola marescialli e brigadieri dell'Arma dei carabinieri» è presto detto. Enorme, tirata su a Castello, periferia di Firenze, dovrebbe vedere a settembre l'inaugurazione ufficiale e l'apertura dei corsi d'impronta universitaria per un migliaio di allievi che in tre anni acquisiranno la laurea breve in «Scienze Giuridiche della Sicurezza». Ottimo: i marescialli come Arturo Ferlisi de «Il giorno della Civetta» di Sciascia o Paolo Giummaro de «La scomparsa di Patò» di Camilleri non bastano più: i problemi di una società così complessa esigono una preparazione maggiore di quella dei bravi sottufficiali di una volta. Perfino una struttura importante quale appunto la «Scuola» fiorentina è stata però marchiata dalle tangenti. Ansa del 10 febbraio: conferma in Cassazione delle condanne dell'ex presidente del provveditorato ai lavori pubblici Angelo Balducci, dell'ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, dell'imprenditore Francesco De Vito Piscicelli e dell'ex presidente della Btp Riccardo Fusi. «Concorso in corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d'ufficio». Ansa del 17 marzo: «Il senatore Denis Verdini è stato condannato a due anni, pena sospesa, per concorso in corruzione relativamente alla vicenda degli appalti per la ristrutturazione della Scuola dei Marescialli di Firenze». Doveva costare 270 milioni di euro, quell'edificio. Ne è costati almeno 450. Lo spiegò la Corte dei Conti, in un dossier sugli «appalti secretati» agli albori dell'inchiesta giudiziaria: «Emblematico e grave è il caso della realizzazione della nuova Scuola per marescialli dei Carabinieri di Firenze non ancora ultimato a 13 anni dall'iniziale protocollo d'intesa e oggetto di lunghi e pesanti contenziosi legati sia a vere o presunte responsabilità dell'Amministrazione per aver messo a gara la realizzazione di un progetto di dubbia esecutività senza aver prima provveduto tempestivamente all'eliminazione delle incertezze sorte sulla completezza della bonifica del suolo sia a comportamenti delle imprese aggiudicatarie dell'appalto temporaneamente associate». Un solo esempio di sciatteria connivente? Le penali per i ritardi: tra lo 0,7 e l'1 per mille. Ridicole. Fatto sta che, dopo tanti soldi dei cittadini già spesi per il complesso edilizio (pari all'intero stanziamento triennale per smaltire le ecoballe in Campania, più del finanziamento 2016 al Fondo per i disabili, il quadruplo dei soldi destinati al «Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico»), ora è il momento di «abbellire» il costosissimo manufatto. Ed ecco che sulla Gazzetta Ufficiale del 5 agosto è stato pubblicato il «Concorso nazionale tra artisti per la realizzazione di opere d'arte da destinare alla Scuola marescialli e brigadieri dell'Arma dei carabinieri». Prima opera: «Scultura di grandi dimensioni dedicata al comandante di stazione ideale, proiettato verso il futuro, il quale in forza di un rigoroso impegno quotidiano riesce ad imporre il rispetto della legge, la tutela dei cittadini ed il contrasto ad ogni forma di criminalità. Costo Complessivo dell'opera d'arte: 200.000». Seconda: «Scultura per l'atrio del comando Scultura di significativo sviluppo verticale da dedicare all'Arma dei Carabinieri, esaltando la solidità e la coesione dell'istituzione, la sua trasparenza e capacità di essere costantemente presente in ogni momento della vita del Paese, con discrezione ed efficienza. Costo complessivo dell'opera d'arte 125.000». Terza: «Bassorilievo dedicato al sacrificio del Mar. Magg. M.O.V.M. Felice Maritano cui è dedicata la caserma. Dovrà essere previsto lo spazio (adeguatamente illuminato e delimitato anteriormente con accesso per deporre le corone) in occasione di eventi istituzionali per rendere gli onori ai Caduti, simboleggiati dal Sottufficiale raffigurato. Costo Complessivo dell'opera d'arte 150.000». E ancora: «Serie di quattro pannelli pittorici da collocare nello spazio antistante l'ufficio e la sala rapporto del Comandante al primo piano. Opere pittoriche dedicate ai simboli fondamentali dell'ambito formativo: la Bandiera ed il Giuramento. Costo complessivo dell'opera d'arte 22.500 per ogni pannello per un totale complessivo di 90,000». E infine: «Coppia di pannelli pittorici da collocare nel main gate-sala d'attesa per il pubblico. Opere pittoriche incentrate su figure idealizzate e moderne di sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri (uomini e donne), che rappresentino la duplice natura dell'istituzione: Forza Armata e Forza di Polizia a competenza generale. Costo complessivo dell'opera d'arte 22.500 per ogni pannello per un totale complessivo di 45.000». Totale: 610 mila euro «al netto di IVA al 10». Totale complessivo, come dicevamo, 671mila euro. Il tutto in una città dove, tra l'altro, i devoti dell'arte e della cultura sono stati costretti mesi fa, con l'aiuto di Unicoop, a lanciare la campagna «Adotta un libro», cioè una pubblica colletta per restaurare finalmente decine di migliaia di volumi danneggiati dall'alluvione del 1966 (mezzo secolo fa) che ancora giacciono negli archivi della Biblioteca Nazionale. Per carità, anche l'occhio vuole la sua parte. Ma dopo la tombola già spesa per la «Scuola» e i tagli fatti da qualche anno in qua ai bilanci dell'Arma (chi dimentica le polemiche sulle auto vetuste sempre dal meccanico o i computer neolitici?) non era il caso di soprassedere e dedicarsi ad altro? Basti leggere su pianetacobar.eu un articolo di Vincenzo Romeo, l'appuntato scelto rappresentante nazionale dei Co.Ce.R. Carabinieri. Paghe 2016, dopo dieci anni di contratti bloccati: «Se resto un'ora in più oltre le sei ore quotidiane per ricevere il pubblico alla Stazione Carabinieri prenderò 6 euro. Se sono reperibile tutto il giorno per esigenze di ordine e sicurezza pubblica prenderò 3,49 euro. Se sono di pattuglia fuori prendo 3,38 euro. Se lavoro di domenica prendo 6,76 euro e se lavoro a Natale, Capodanno, Pasqua etc. prenderò la più alta indennità in assoluto, 22,53 euro». Per dirla con l'ex ministro Federica Guidi: manco una sguattera guatemalteca. Con tutto il rispetto, ovvio, per tutte le domestiche. Ecco: rivedere quei contratti non è un po' più urgente che far fare due statue, un bassorilievo e quattro pannelli artistici?