PROPOSTA DI LEGGE Russo (Fi) accelera per l'ok ROMA. Il delitto ambientale entrerà nel codice penale. Grazie ad una proposta di legge, sottoscritta da 150 parlamentari di entrambi gli schieramenti, tutte le aggressioni all'ambiente potranno essere perseguite penalmente. Finora erano sanzionate solo con semplici contravvenzioni. La proposta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal primo firmatario, Paolo Russo (FI) presidente della com missione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, insieme al procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna, e i diessini Anna Finocchiaro e Donato Piglionica. Tra i 150 firmatari anche i deputati campani Claudio Azzolini, Antonio Barbieri, Ciro Borriello, Francesco Brusco, Antonio Capuano, Luigi Cesaro, Guido Milanese, Aldo Perrotta, Antonio Russo e Alfredo Vito, di Forza Ita lia, Edmondo Cirielli, Sergio Cola, Gennaro Coronella e Vincenzo Nespoli, di An, Aldo Cerniamo, Lorcnzo Diana, Umberto Ranieri e Vincenzo Siniscalchi, dei Ds, Antonio Maccanico, Pietro Squeglia, Domenico Tuccillo e Riccardo Villari, della Margherita, Sergio lannuccilli (Popolari Udeur), Erminia Mazzoni (Udc) e Giovanni Russo Spena (Prc). «La criminalità ambientale - dice Russo -, è spesso criminalità inserita in contesti di tipo mafioso: è evidente, quindi, la necessità di introdurre col legamenti, quanto meno per le ipotesi più gravi, con la disciplina prevista per i reati di stampo mafioso. La previsione di una competenza investigativa delle direzioni di strettuali antimafia contribuirà poi a restituire coerenza all'intero sistema normativo. Russo si è detto «orgoglioso per il risultato raggiunto» perché «si è arrivati a un documento condiviso da tutti». Ci sono i tempi per approvare questa legge entro la fine di questa legislatura? Russo spiega che chiederà a Casini, a Pera e al presidente della Commissione Ambiente di inserire questa pdl alla «prima finestra utile». Vigna ritiene «molto utile la parte che riguarda la frode ambientale e cioè l'introduzione di pene per i pubblici ufficiali coinvolti nelle organizzazioni criminali che si occupano di abusi ambientali». Vigna si sofferma anche sull'applicabilità della legge in tre contesti particolari: «La lotta contro la criminalità organizzata che sottolinea - negli ultimi an ni si interessa anche di smaltimento dei rifiuti. L'obiettivo di sgominare anche le bande più piccole e spesso maggiormente coinvolte nelle frodi ambientali ed infine la lotta all'ecomafia».