L'assessore alla Cultura e al Turismo di Como, Luigi Cavadini, riferisce che «dal 2013, gli introiti sono in aumento nonostante la cifra richiesta ai turisti sia rimasta la stessa. Il gettito, su un bilancio a 100 milioni di euro, è di circa 650mila euro, ovvero meno dell'1. Quest'anno puntiamo ad almeno 700.000 euro». Gli ambiti di utilizzo degli introiti, conferma, sono quelli di pertinenza del turismo, in accordo con le associazioni degli albergatori. Interessante è la proposta di alcuni comuni come Otranto, Ostuni e Ferrara di abbinare all'applicazione dell'imposta la possibilità di usufruire di una card che permetta al cliente-turista di utilizzare alcuni servizi e di beneficiare di alcune riduzioni. «Il vantaggio è che i turisti non la percepiscono come un'imposta, ma come la possibilità di avere una serie di vantaggi», spiega l'avvocato Paola Manca, responsabile dell'Area Tributi, Personale, Suap e vicesegretario comunale a Otranto. «Parliamo per esempio del noleggio gratuito delle biciclette; dello sconto sul biglietto d'ingresso per il Castello Aragonese; della visita guidata gratuita nella zona portuale; di uno sconto del 10 nei negozi che espongono la card; l'accesso al wifi o ai parcheggi in aree di sosta gratuita». Il comune salentino è stato uno dei primi ad introdurre l'imposta (4 luglio 2011), da subito con il formato della carta servizi. «Cerchiamo di incentivare il turismo nei mesi di bassa stagione differenziando le tariffe. L'imposta va aumentando perché contemporaneamente sono aumentate le strutture ricettive nel settore: siamo partiti incassando circa 400mila euro, e siamo arrivati ai 700mila dell'anno scorso. Quest'anno sono previsti intorno agli 800mila euro». A Firenze su 350 milioni di euro di entrate, si stima di incassare dall'imposta di soggiorno circa 30 milioni di euro per il 2016, ovvero meno del 10 del totale. «Viene reinvestita secondo la legge in interventi a sostegno del settore turistico, che in una città come Firenze sono diversi», spiega Marina Ristori, direttore dell'area di coordinamento Risorse Finanziare. «La parte più significativa si concentra sulla fruizione e sul recupero beni culturali». Istituita già nel 2011 in forma di prelievo diretto, è stata aumentata nel 2015 di 50 cent. in maniera proporzionale alla categoria ricettiva. Per quanto riguarda le persone in transito giornaliero, impossibili da intercettare altrimenti, è stata prevista una tassa di imbarco e sbarco in aeroporto, oltre ad un ticket per i bus turistici che pagano il permesso di ingresso a seconda del livello di inquinamento che portano alla città. (l.m.m.)