Pegognaga. Sabato 3 settembre la cerimonia dopo i lavori per i danni del sisma Durante il restauro, costato 200mila euro, sono stati ritrovati affreschi dell'800 I lavori di restauro e consolidamento sismico volti al ripristino dell'agibilità della chiesa "Immacolata concezione della Beata Vergine Maria" di Galvagnina, sono terminati e sabato 3 settembre, alle 19.30, avverrà la riapertura dello storico luogo di culto. La solenne cerimonia di riconsegna alla comunità dei fedeli della struttura religiosa gravemente danneggiata dalle scosse sismiche del 20 e 29 maggio 2012, è stata promossa dalla parrocchia di Galvagnina e Zovo ed avverrà alla presenza del vescovo monsignor Roberto Busti, il quale concelebrerà la santa messa con il parroco don Alberto Ferrari, don Franco Bettoni e don Aldo Basso. Dalla relazione tecnica connessa al progetto esecutivo di restauro, elaborato dall'ingegner Alberto Mani e dall'architetto Marta Fasol con il responsabile del procedimento, architetto Alessandro Campera dei Beni culturali della Diocesi di Mantova, si evince che il terremoto ha provocato gravi danni al campanile e al corpo principale della chiesa, i quali furono messi subito in sicurezza in quanto affacciati alla strada Galvagnina-Coazze. In particolare, gli eventi sismici hanno provocato il distacco della facciata dal corpo di fabbrica con accenno al ribaltamento del timpano, numerose le fessure verticali sui muri longitudinali e nelle aperture finestrate, varie le lesioni nelle volte lunettate della navata e nell'arco trionfale, oltre a distacchi di intonaci sopra il presbiterio. L'intervento di ristrutturazione, eseguito dall'impresa edile Gianni Sprocati di Borgoforte, ha così riguardato: la risistemazione del manto di copertura; l'esecuzione di un cordolo in muratura armata; il rinforzo della muratura sommitale con la posa di tessuto in fibra d'acciaio impregnato con betoncino di calce idraulica; collegamento delle travi lignee con piastre d'acciaio; rinforzo delle murature perimetrali con tiranti in acciaio e ricucitura delle lesioni; riparazione delle fessurazioni delle volte con malta fortemente adesiva; ripristino degli intonaci interni ed esterni, delle cornici e delle sagome ornamentali danneggiate; consolidamento e restauro del campanile. Il costo complessivo della ristrutturazione ammonta a circa 200.000 euro, provenienti dai fondi della Cei. Nell'ambito dei lavori di restauro interno della chiesa di Galvagnina - che conserva la venerata statua della Beata Vergine, il cui volto ligneo del XVII secolo fu trovato durante l'aratura di un campo limitrofo all'attuale presbiterio - sotto lo strato di finitura degli anni '60 sono state ritrovate, poi restaurate e valorizzate importanti tracce di decorazioni pittoriche, lacerti di affreschi e scritte dedicate alla Madonna, "Tota pulcra es Maria", probabilmente risalenti alla fine dell'800, quando venne ampliata alla dimensione attuale la chiesa dedicata all'Immacolata Concezione. Vittorio Negrelli