Nuovo filone dopo quello sulla raccolta di volumi dell'avvocato Marotta La mobilitazione per salvare gli oltre 300 mila libri dell'Istituto italiano studi filosofici va avanti, ma ora la Procura indaga su un'altra biblioteca considerata a forte rischio degrado, quella ospitata nell'Educandato femminile di piazza Miracoli, nel cuore del quartiere Sanità. Una collezione di volumi antichi, prevalentemente del 1300 e 1700, già oggetto nel recente passato di atti di vandalismo e addirittura di un incendio. Anche in questo caso, il fascicolo è aperto contro ignoti con l'ipotesi di "danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale". Ma accanto a questo reato, i magistrati non escludono una contestazione più ampia, che potrebbe sfociare anche in altre accuse qualora dovesse emergere il furto di alcuni testi. Nei giorni scorsi, il pool coordinato dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli (lo stesso gruppo che si è occupato dello scandalo dei Girolamini e sta seguendo il caso dei libri dell'Istituto italiano studi filosofici) hanno sentito come persona informata dei fatti l'ex presidente della terza municipalità, Giuliana Di Sarno, che durante il suo mandato aveva più volte segnalato anche pubblicamente lo stato di incuria in cui versa la biblioteca dell'Educandato femminile. «Si tratta - dice la Di Sarno a Repubblica - di un patrimonio della città che dovrebbe essere tutelato e invece versa in uno stato di abbandono. Ci sono migliaia di volumi, lettere antiche e testi di grande valore storico lasciati da anni senza alcuna selezione né censimento. Come municipalità - aggiunge - avevamo riqualificato piazza Miracoli utizzando 300 mila euro di finanziamenti. In quella occasione avevamo chiesto di poter "adottare" i libri dell'Educandato, affidandone la gestione e la tutela a studenti esperti in conservazione dei beni culturali. Nonostante le nostre richieste però non ci è stata data questa possibilità. Una parte dell'immenso edificio di piazza Miracoli - spiega l'ex presidente della terza municipalità - è in comodato d'uso al Comune, che lo utilizza per una scuola che fa capo al Convitto nazionale, il resto è amministrato dagli Educandati. Il Comune però non si è mai attivato per trovare una destinazione definitiva. Intanto, la biblioteca rischia di andare in rovina e i testi perduti». Il caso è all'esame dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio, che esamineranno la documentazione e trasmetteranno una relazione al pubblico ministero. Proseguono anche le indagini sul caso dell'Istituto italiano studi filosofici. I magistrati hanno sentito i primi testimoni e vogliono ricostruire l'iter amministrativo che, dal 2001, non è ancora riuscito a mettere a disposizione dell'istituto i locali ex Coni di via Santa Maria degli Angeli individuati come sede ideale per la collezione. Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha chiesto una convocazione urgente della commissione Cultura proprio, sottolinea, «per affrontare urgentemente una situazione che ormai sta precipitando. La Regione deve fare la sua parte - evidenzia Borrelli - e intervenire per garantire la sopravvivenza dell'Istituto e dei suoi libri». E dopo il Gambrinus, che ha ideato un dolce al cioccolato, anche il pizzaiolo Gino Sorbillo dedica una pizza a Gerardo Marotta. Il ricavato andrà all'Istituto.