Caramaschi: «La Provincia ci crede, sfruttiamo l'occasione del trasloco. Mi preoccupa la concessione Sasa» BOLZANO. Il traguardo simbolico dei primi cento giorni si avvicina. «Non tocca a me darmi il voto, ma lavoriamo tanto e credo che qualche risultato stia arrivando». Renzo Caramaschi non va in vacanza: solo un breve stacco a cavallo di Ferragosto, «ma martedì mattina sarò di nuovo nel mio ufficio». L'occasione è propizia per un primo bilancio: dall'abbattimento del debito comunale, con l'impegno a levare l'addizionale Irpef, fino al sogno del polo museale, «che potrebbe comprendere non solo la Sparkasse Academy, ma anche l'attuale sede della biblioteca civica». Resta da vedere se la luna di miele reggerà ai primi venti dell'autunno. Almeno tre gli ostacoli che saggeranno la compattezza della giunta: bando Benko (imminente), import di rifiuti per l'inceneritore e Park Fiume. Caramaschi, come giudica i suoi primi 80 giorni da sindaco? «Stiamo lavorando bene, anche se è giusto mantenere lo spirito critico. Su alcune cose andiamo avanti veloci, come l'areale ferroviario, i nuovi impianti per nuoto e rugby, la circonvallazione. Sull'areale, in particolare, stiamo per definire con gli advisor il programma di servizio, con definizione precisa delle superfici. Altre cose le vedo più "difficiline"». Cosa la preoccupa? «Se ne parla poco, ma a fine anno scade la concessione Sasa per i bus urbani. Non è ancora chiaro se riusciremo a rinnovare l'assegnazione in house . L'obbligo di gara non è una disgrazia in sé, ma qui ci sono un patrimonio e un servizio pubblico da difendere». Entro ottobre dovrebbe arrivare la decisione finale sull'import di rifiuti, necessario per alimentare il teleriscaldamento. L'assessora all'ambiente Lorenzini vorrebbe addirittura chiudere l'inceneritore. Quale sarà la posizione del Comune? «È una situazione paradossale. A Roma pagano per portare i rifiuti all'estero, noi siamo "troppo" virtuosi e dobbiamo importarli. Nel programma abbiamo fissato limiti all'incremento dei rifiuti, non oltre il 5-10. Faremo un gruppo di lavoro misto Comune-Provincia, oltre a sopralluoghi per approfondire. Con Lorenzini penso che troveremo l'accordo, del resto il suo ragionamento sulla dismissione dell'inceneritore è riferito al 2030. Nel frattempo possono cambiare molte cose». Altro tema che rischia di generare attriti con i verdi è il bando per l'assegnazione delle aree nell'ambito del progetto Benko. Già nella prossima seduta di giunta approverete il testo? «Forse nella successiva, abbiamo tempo fino al termine di agosto. Comunque non c'è molto da discutere su questo punto: la scelta decisiva è stata fatta dal commissario Michele Penta con la firma sull'accordo di programma. Tutti i passaggi conseguenti, compresa la pubblicazione del bando, sono obblighi di legge. Solo il Tar può fermare l'iter, non voglio esporre il Comune a richieste di risarcimento milionarie». Dopo Benko e inceneritore, la terza prova del fuoco per la giunta Caramaschi potrebbe essere il Park Fiume. «Non so a che punto sia la pratica, certo è che con l'assessora Lorenzini dovremo prendere in mano tutte le proposte di garage interrati e verificare il reale fabbisogno. Il garage di piazza Vittoria è strategico e va sbloccato a tutti i costi. Comunque vedrete che saremo più compatti di quello che pensano i nostri avversari». Novità sul fronte cultura? «Massimo impegno per far decollare il polo museale. Rispetto al passato c'è più convinzione, lo vedo anche nei colloqui con Kompatscher. Il polo dovrebbe comprendere l'attuale museo civico, la nuova ala da costruire, il piano terra della Sparkasse Academy ma anche l'attuale sede della biblioteca civica. È lì che vedrei bene la nuova casa di Ötzi. Ci saranno più spazi per entrambi i musei, che saranno visitabili con biglietto unico». La proprietà della biblioteca civica è di Tosolini... «Ma presto si libererà perché la biblioteca si sposterà all'ex Pascoli. Sarà il caso di trattare con Tosolini prima che ci faccia un altro megastore... Questa città ha bisogno di centri culturali, più che commerciali». Lei ha la fama di "burbero". Cosa l'ha fatta più arrabbiare in questi primi mesi? «Certe polemiche gratuite su piazza della Pace. Sarò anche sindaco, ma ho diritto a esprimere un'idea personale. Qualcuno ha parlato di imposizioni della Svp... Balle. E chi mi dà lezioni sul rispetto dei caduti in guerra legga prima i miei libri». Lei va al lavoro in autobus. I passeggeri si lamentano spesso del Comune? «Più che altro mi danno un sacco di consigli... Quelli buoni vanno accolti al volo».
Bolzano. Polo museale, Ötzi nella Civica
Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano, parla dei suoi primi 80 giorni in carica. Lui e la giunta lavorano sodo per raggiungere i loro obiettivi, come l'abbattimento del debito comunale e il sogno del polo museale. Tuttavia, ci sono anche sfide, come la concessione Sasa per i bus urbani, che potrebbe non essere rinnovata, e l'import di rifiuti per l'inceneritore, che potrebbe essere ridotto. Caramaschi è preoccupato per la possibilità che il Comune possa dover importare rifiuti dall'estero, a differenza di Roma. Nel frattempo, il bando per l'assegnazione delle aree nel progetto Benko potrebbe generare attriti con i verdi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo