Attorno al monumento posteggiatori non autorizzati, erbacce e cartelli stradali divelti I parcheggiatori abusivi assediano via degli Annibaldi, strada panoramica di accesso al monumento. Taglieggiano romani e turisti soprattutto la sera. Intorno al sito archeologico, l'area non brilla per decoro. Sporcizia e cartelli crollati nei giardini, mentre decine di venditori ambulanti illegali offrono ai milioni di visitatori ombrellini e souvenir. Via degli Annibaldi è una di quelle strade storiche di Roma che ti lascia senza fiato. Dopo l'immersione nel traffico del rione Monti, in fondo all'arteria si erge maestoso il più famoso monumento della Capitale e d'Italia: il Colosseo. Oltre sei milioni di visitatori l'anno scorso, secondo sito archeologico al mondo per numero di biglietti (con il ticket Palatino-Fori Imperiali): prima nella classifica, c'è solo la Grande Muraglia cinese. È su questo panorama unico al mondo che conta il racket degli abusivi. I parcheggiatori fuorilegge conoscono bene gli enormi flussi di romani e turisti che riempiono la manciata di asfalto, poco conosciuta ma strategica. Spariti centurioni e camion bar dalla pregiata area, ad assediarla restano loro e i venditori ambulanti di cappellini. Stretta tra le alte muraglie di via Vittorino da Feltre e via del Fagutale, via degli Annibaldi è sovrastata dalla passerella realizzata per apprezzare l'incredibile vista sull'Anfiteatro Flavio, che non è la sola attrazione della zona costellata da pezzi di storia. Dalla Torre degli Annibaldi (omonima potente famiglia legata a Papa Innocenzo III) che domina sullo scenario, alla chiesa San Francesco di Paola alla Torre dei Margani. È sullo sfondo da cartolina internazionale che si stagliano gli abusivi, pronti a estorcere la donazione - non volontaria - all'automobilista di turno. Compaiono di solito in serata, dopo le 19, approfittando dell'oscurità per nascondere il loro «lavoro» alle forze dell'ordine. La tassa sulla strada però è doppia per le migliaia di visitatori quotidiani, diretti ai ristoranti della zona, tra i più chic della Capitale e con la migliore vista possibile. A terra infatti le strisce blu ricordano a tutti che la sosta a pagamento. I posteggiatori irregolari però non si commuovono. Sono tre o quattro, quasi divisi per turno, a giorni alterni presidiano la strada. L'assalto estivo dura ormai da settimane. Passeggiano avanti e indietro, poi si piazzano davanti al posto appena lasciato libero. E aspettano la preda. L'attesa, con la folla che circonda il Colosseo, non è mai molto lunga. L'auto che rallenta è quella da catturare. Grandi gesti con le braccia a indicare la sosta disponibile, quell'aiuto non indispensabile per le manovre e il compito è portato a termine. Dirigono, o anche bloccano il traffico, pur di non perdere l'occasione. La mano poi si allunga e l'estorsione è fatta. Due o, se la vittima è straniera, fino a 5 euro la richiesta dell'obolo. In pochi ovviamente si rifiutano di metter mano al portafogli: di sera, su una strada vuota di negozi, la discussione è dannosa. E di certo nessuno vuole concludere una fresca serata d'agosto tornando all'auto e trovando i vetri infranti. Se via Annibaldi è il territorio di caccia dei parcheggiatori, giardini e marciapiedi intorno al Colosseo sono invece presidio degli ambulanti: a decine, ombrellini tra le braccia, cercano acquirenti accaldati e desiderosi di memorabilia.