FUCECCHIO Inizieranno fra un mese i lavori di restauro della chiesa del convento della Vergine a Fucecchio, di proprietà comunale. Lavori resi possibili dalle donazioni dell'Art Bonus (48.000 euro) e dal contributo della fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, che ha elargito ulteriori 42.000 euro. L'intervento partirà il 29 settembre e - secondo il programma stilato - terminerà il 28 febbraio 2017. L'intento è quello di fermare le infiltrazioni che vanno a danneggiare il patrimonio artistico all'interno del vecchio e storico immobile: si partirà con l'installazione del cantiere, poi con la rimozione del manto di copertura, fino alla posa della guaina protettiva e il riposizionamento di manto, canaline e calate. Dopo verrà posizionata una linea vita (costituita da una serie di ancoraggi) e infine verranno ripresi intonaci e tinteggiature. Il convento della Vergine e le sue pertinenze, per le sue caratteristiche storiche, artistiche e ambientali, rappresenta uno dei punti di massima rilevanza del sistema dei beni culturali e del paesaggio del Comune di Fucecchio. La chiesa, costituita da un'unica navata con accesso da portico e copertura a capriate lignee, presenta dimensioni ragguardevoli; circa 13 m di larghezza e 33 m di lunghezza. Il controsoffitto è costituito da volte a struttura in centine e tavolato in legno ed intonaco su canniccio. La struttura verticale appare ben conservata ed esente da segnali di cedimenti ed assestamenti; anche quella orizzontale di copertura presenta un buon aspetto, da accertare comunque durante l'intervento in progetto. Ad oggi la problematica principale risulta l'infiltrazione di acqua in più punti della copertura, che compromettono sia l'uso che la conservazione del complesso. Tali infiltrazioni hanno compromesso la stabilità dell'intonaco del controsoffitto, che dopo i primi preoccupanti segnali di crollo, e per consentire il proseguimento dell'attività liturgica, è stato rimosso con autorizzazione in via d'urgenza del marzo 2014 della Soprintendenza per i beni architettonici. La chiesa è di proprietà del Comune di Fucecchio mentre il resto del complesso conventuale è proprietà della Provincia Toscana dei Frati Minori. Il Comune è riuscito - con l'intervento diretto del sindaco Alessio Spinelli - a trovare degli imprenditori (oltretutto locali) che contribuissero con delle donazioni in cambio di sgravi importanti a livello fiscale, che è poi quello che prevede l'Art Bonus. Le donazioni sono arrivate dalle aziende: Italcol (30.000 euro), calzaturificio Carlos (2.000 euro), conceria Rinaldi (3.000 euro), pelletteria Chiarugi (3.000 euro), calzaturificio Boemos e Palagina 5.000 euro a testa.