VERONA. Oltre al museo, un ristorante con vista mozzafiato sulla città. Da quella terrazza, una volta ultimati i lavori di restauro, si potrà godere di un panorama stupendo su Verona e sedersi ad uno dei ristoranti destinati a diventare punto di riferimento gastronomico in Italia.La notizia era stata anticipata tempo fa, ma ieri, in seguito al sopralluogo del sindaco Flavio Tosi e del presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco al cantiere di Castel San Pietro, è arrivata la conferma.VERONA Oltre al museo, un ristorante con vista mozzafiato sulla città. Da quella terrazza, una volta ultimati i lavori di restauro, si potrà godere di un panorama stupendo su Verona e sedersi ad uno dei ristoranti destinati a diventare punto di riferimento gastronomico in Italia. La notizia era stata anticipata qualche tempo fa, ma ieri, in seguito al sopralluogo del sindaco Flavio Tosi e del presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco al cantiere di Castel San Pietro, è arrivata la conferma definitiva. Accanto al Museo di Storia Naturale, anzi sopra, in quello spazio adibito genericamente ad area commerciale, l'idea è quella di realizzare un ristorante di grande attrattiva, per i veronesi e per chi verrà a visitare la città. Ma il sopralluogo di ieri, ha avuto anche il merito di definire i tempi necessari al completamento del restauro. La prima opera ad essere terminata sarà la funicolare. «Entro la fine di quest'anno, terminati i lavori di realizzazione ha precisato il sindaco Tosi la funicolare tornerà a collegare il colle di Castel San Pietro alla città, offrendo a veronesi e turisti una nuova e particolare possibilità per godere di questi luoghi e del panorama sulle bellezze di Verona». La prima fermata dell'ascensore permetterà l'accesso al Museo Archeologico, appena restaurato. In realtà, la conclusione dei lavori era attesa qualche mese prima: ottobre, si era più volte detto, ma poi imprevisti di percorso hanno fatto slittare la conclusione dell'opera. «C'è stato il ritardo di un paio di mesi conferma Tosi a causa della presenza non preventivata di una cantina, ma adesso si prosegue velocemente, salvo altri ritrovamenti». Per il completamento dell'opera, invece, bisognerà attendere l'inizio del 2018. Anche in questo caso, è il sindaco a definire la tempistica degli interventi, confermando la realizzazione del museo e del ristorante. «L'opera, che porterà alla complessiva riqualificazione di Castel San Pietro e della cisterna viscontea ritrovata nel corso dei lavori, sarà completata entro i prossimi 18 mesi, con la successiva apertura nella nuova struttura dello spazio espositivo dedicato al museo civico di Storia Naturale e, sul tetto, nello spazio adibito a commerciale, del punto ristorazione che consentirà al pubblico di ammirare una delle vedute più affascinanti di Verona». In questa maniera, l'area che si affaccia su ponte Pietra diventerà un punto di riferimento culturale per la città: da una parte il Museo Archeologico e il Teatro Romano e dall'altra il nuovo Museo di Storia Naturale che, dopo i dubbi e le perplessità dei mesi scorsi, troverà definitivamente casa sulla sommità del colle. «L'intervento, effettuato da Fondazione Cariverona, consentirà di restituire alla città uno dei suoi luoghi più prestigiosi», ha precisato, non a caso, il sindaco con il presidente Mazzucco che ha sottolineato la rilevanza dell'impegno della Fondazione. «Castel San Pietro ha detto Mazzucco rappresenta uno degli interventi più qualificanti per Verona sia per la sua importanza storica sia, soprattutto, per la bellezza che tutto il contesto architettonico e paesaggistico potrà offrire ai visitatori una volta terminata l'importante opera di riqualificazione. Un intervento che ha richiesto un impegno economico di rilievo ma, ne siamo certi, rappresenterà per l'intera città un risultato di straordinario valore». Tutto compreso, infatti, tenendo conto dell'acquisto del castello, compresa la funicolare, e del restauro di tutti gli immobili e del loro ripristino Fondazione Cariverona ha investito in questa operazione una cifra che si avvicina ai 31 milioni di euro. Un impegno finanziario non di poco conto che, finalmente, dovrebbe portare i propri frutti, in termini di visitatori e presenze turistiche, ma anche di rilevanza culturale in una città che non sempre è riuscita a valorizzare i propri contenitori culturali. E poi, c'è la possibilità di sfruttare quella straordinaria terrazza del castello, un luogo magico sopra Verona.