La denuncia degli Amissi del Piovego dopo le analisi PADOVA. Anni e anni di infiltrazioni, goccia dopo goccia. Così, dall'acqua proveniente dalla grande fontana circolare dei giardini dell'Arena, si sarebbe formata una cisterna all'interno del bastione cinquecentesco. E proprio da qui arriverebbe l'acqua che allaga la cripta della cappella degli Scrovegni. È il risultato di uno studio condotto dall'architetto Luca Volpato e commissionato dagli «Amissi del Piovego» e dal «Comitato per la sicurezza idraulica e statica della Cappella e della cripta di Giotto». Secondo la relazione, la causa del problema che da decine di anni, ormai, affligge i livelli sotterranei della cappella giottesca sarebbe proprio la fontana ornamentale dei pesci rossi. «Per anni si è pensato che l'acqua potesse provenire dal Piovego spiega Elio Franzin, presidente onorario degli Amissi del Piovego ma questo non è possibile. Secondo la relazione il livello dell'acqua all'interno del bastione sarebbe infatti di ben 170 centimetri superiore a quello del canale». «Quando, a inizio Novecento spiega Daniele Buso, uno dei soci fondatori dell'associazione - sono stati riversati migliaia di metri cubi in quella zona per creare i giardini, è stata creata una barriera sigillante che ha impedito il defluire delle acque provenienti dalla sovrastante fontana. Non potendo andare verso il Piovego, l'acqua si è riversata nella cripta». A questo punto, aggiunge Franzin, l'unica soluzione è quella di bloccare l'erogazione dell'acqua alla fontana.