La Corte dei conti analizza la gestione degli immobili e delle imprese dal 2001 al 2003 e propone la revisione dell'intera procedura anche per evitare sovrapposizioni con i processi Quattro mesi per scegliere l'utilizzo dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Ma spesso occorrono anni. Dopo tante denunce, e tanti tentativi di riforma mancati, è ora la Corte dei conti a criticare le inefficienze del sistema riformato nel 1996, nella relazione della sezione centrale di controllo, appena trasmessa al Parlamento. Destinatario delle critiche è soprattutto l'agenzia del Demanio, ma lo stesso ministero dell'Economia, e quelli della Giustizia e dell'Interno non sono esenti da osservazioni. Prefetture comprese. La Corte ha accertato che su 3511 beni immobili gestiti nel periodo 2001-2003 (di cui 2299 ereditati dal ministero delle Finanze), l'Agenzia del demanio ne ha destinati solo 1.314. Di questi, 149 dovevano ancora essere consegnati a fine 2003. In prevalenza gli immobili gestiti dall'Agenzia si trovano in Sicilia, Calabria, Campania, Lombardia, Puglia e Lazio. Quanto alle aziende, su 998 attività gestite solo per 40 è arrivato il provvedimento di assegnazione. La Corte ha anche approfondito le cause dei gravi ritardi, addebitandole a carenze organizzative, a difficoltà operative nei rapporti tra le diverse amministrazioni, a lentezze collegate a problemi esterni alla gestione, che impediscono di destinare il bene prima della loro soluzione. Non sono rari, infatti, i casi in cui gli immobili risultano occupati dallo stesso soggetto a cui è stato sottratto, o da suoi familiari o da terzi; oppure siano concomitanti procedure di sequestro penale nel corso del processo; o esistano ipoteche relative a mutui stipulati in epoca anteriore al sequestro. Infine possono esserci diritti e garanzie di terzi estranei all'attività criminale. Perciò la Corte propone la revisione dell'intero percorso, a partire dai processi davanti all'autorità giudiziaria, passando per la gestione, fino ai procedimenti di destinazione e consegna del bene. L'informatica potrebbe dare una mano, ma i risultati non ancora si vedono.