Neppure l'Aldilà sembra salvarsi dal degrado. Questo ciò che gli archi e le colonne delle cappelle nel cimitero comunale di Pontedera sembrano comunicare a chiunque si addentri tra le tombe, da quando l'incuria e le numerose infiltrazioni hanno cominciato ad erodere intonaci, spaccare volte, scollare i marmi ed in un paio di casi, sfondare letteralmente il tetto. Ma entrare nel camposanto della città, specie nei primi due blocchi, i più vecchi, significa avere a che fare anche con intere porzioni dello stabile interdette al passaggio, con numerose transenne qua e là poste a chiudere il passaggio, col risultato che il percorso da seguire per raggiungere una parte o l'altra del cimitero, per chiunque venga a portare un fiore per i suoi cari o a coltivare un ricordo, rischia di diventare un vero e proprio percorso ad ostacoli, segnato in vari punti anche dalla presenza di numerosi calcinacci a terra. La parte più nuova poi, in fondo, comincia a registrare anch'essa i primi segni dell'umidità, anche in molti punti dedicati ai loculi, dove le chiazze di muffa cominciano ad erodere i muri. I vari lavori di ripristino o di temporanea messa in sicurezza degli anni passati, poi, hanno anch'essi lasciato i loro segni lungo le file delle cappelle, con tombe rotte e croci di legno, con tanto di nomi e cognomi dei defunti, o vecchie foto, ammassate agli angoli in attesa di risistemazione. Molte, poi, le inquietanti crepe che spesso minano la parte centrale delle volte, in un tripudio di intonaci cadenti, scrostati, mattoni a vista e segni d'infiltrazione. Al centro di numerose denunce in passato, soprattutto da parte degli anziani, arrivate anche alla nostra redazione, le strutture a tratti fatiscenti e prive di cornicioni e grondaie, in certi casi persino pericolanti, sono stavolta passate al vaglio della Lista Civica indipendente, che ha presentato un interpellanza volta a chiedere lumi su quanto vi sia in progetto per il cimitero. «Una situazione grave fatta di incuria e degrado, crolli e lesioni alle strutture portanti»: questo l'allarme lanciato dalla lista civica. «Quello che abbiamo potuto vedere appare molto grave: croci ammassate in vecchie cappelle, pavimenti divelti da cui fuoriescono vegetazione o formiche, intere facciate completamente degradate, coperture crollate che lasciano vedere il cielo, malamente transennate e senza cartelli che indichino il pericolo. E ancora archi portanti con lesioni e distacco quasi completo della chiave di volta che lasciano presagire un imminente e improvviso crollo. L'esistenza di concessioni private per alcune cappelle non può essere un alibi per non intervenire. Dobbiamo impedire che un luogo sacro dedicato al ricordo dei propri cari, un monumento tutelato dalla Soprintendenza dei beni culturali sia in tale stato di abbandono e di pericolo per chi vi si reca in visita». Da qui la decisione di presentare un'apposita interrogazione in vista del prossimo consiglio comunale: «Già a febbraio 2015 eravamo intervenuti - ricordano gli esponenti della lista - ora la situazione ci appare ulteriormente aggravata. Intanto abbiamo letto con attenzione la recente delibera su lavori di riparazione alle coperture del cimitero. Purtroppo si prevede di intervenire solo in una ristrettissima porzione, peraltro in una di quelle meno compromesse. Per noi è una logica inaccettabile. Chiediamo un'azione straordinaria per ripristinare la sicurezza, il decoro, la pulizia di tutto il cimitero di Pontedera. E si faccia ora, prima che ulteriori crolli compromettano ulteriormente questo monumento, o che qualche cedimento improvviso coinvolga i visitatori con esiti tragici». Nilo Di Modica