Indagano i carabinieri, potrebbero arrivare dallo sgombero della sede di una società di scavi archeologici Ossa umane nei cassonetti dell'immondizia di un cortile. Il macabro ritrovamento è stato fatto ieri mattina ad Alba, vicino al Duomo. Non sono però i resti di un delitto o di un giallo da risolvere. Sono invece di proprietà di una ditta che si occupa di ricerche archeologiche di Torino che aveva affittato ad Alba un magazzino. Scaduto il contratto la ditta la lasciato i locali e il proprietario ha provveduto a sgomberarli del materiale rimasto. Ai carabinieri di Alba che hanno fatto un sopralluogo subito dopo il ritrovamento, l'uomo ha raccontato di non aver nemmeno guardato cosa ci fosse nei sacchi neri rimasti nel garage usato come magazzino dall'azienda torinese. Con ogni probabilità si tratta di antiche ossa frutto di scavi e studi passati, ma in questi giorni i militari ascolteranno i titolari dell'azienda torinese e le equipe archeologiche che potrebbero essersi occupate di quegli scavi per cercare di dare un'identità o quantomeno una provenienza ai resti che ieri hanno creato parecchio scalpore ad Alba perché quando i sacchetti sono finiti nei cassonetti si sono aperti lasciando a vista omeri e tibie in quantità. Infatti sono almeno cinque i sacchi neri recuperati dai carabinieri che indagano sull'accaduto.
Orrore ad Alba, decine di ossa umane nel cassonetto dell'immondizia
I carabinieri di Alba stanno indagando su un ritrovamento di ossa umane nei cassonetti di un cortile. La società di scavi archeologici Ossa umane aveva affittato un magazzino ad Alba, ma quando scaduto il contratto, il proprietario ha sgombrato i locali e lasciato i sacchetti rimanenti. L'uomo che ha fatto il sopralluogo ha raccontato di non aver guardato cosa ci fosse nei sacchi neri. I carabinieri stanno ascoltare i titolari dell'azienda torinese e le equipe archeologiche per cercare di identificare le ossa. Sono stati recuperati almeno cinque sacchetti neri con resti umani.
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