NON produrrà più energia, bruciando carbone, la vecchia centrale Enel del porto di Genova che dopo più di un secolo di vita si appresta a chiudere per sempre i suoi battenti. Ma resterà in piedi perché tutelata come palazzo storico dalla Sovrintendenza delle Belle Arti e perché al centro, insieme alle altre centrali dismesse dell'Enel, di un progetto che punta a farne un luogo di arte e cultura, sul modello di quanto realizzato a Londra con la centrale elettrica di Bankside, trasformata nel 2000 nella "Tate Modern", la più famosa e importante galleria d'arte moderna al mondo. Scaricata la scorsa settimana l'ultima nave di carbone nel porto, la centrale Enel si avvia verso la fine della sua esistenza. Ma se dal punto di vista industriale siamo ai saluti, ancora molto la struttura di Sampierdarena potrebbe dare alla città.