In mattina si erano prenotati in sessanta. Col passare delle ore sono raddoppiati. E in Regione si sono presentati in duecento persone, rappresentanti di associazioni e imprese culturali. Sono accorsi in tanti per partecipare al seminario organizzato per illustrare il progetto "Cultura crea", il nuovo strumento di incentivazione del Pon Cultura e Sviluppo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rivolta alle piccole e medie imprese e al terzo settore della filiera della cultura e della creatività. Entra, così, nella sua fase attuativa il programma del Mibact che destina fino a 114 milioni (107 più una dotazione di altri 7 milioni) di fondi dell'Asse II del Fers 2014-2020 alla Regione, per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese culturali e creative del Mezzogiorno. Le domande devono essere presentate a partire dal 15 settembre, rispondendo ai requisiti disposti da Invitalia che gestisce il bando, valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti. Il primo bando ha come obiettivo il sostegno alle piccole e medie imprese costituite negli ultimi 36 mesi e finanzia programmi di investimento fino a 400 mila euro nelle aree tematiche: conoscenza, conservazione, fruizione e gestione dei beni culturali. L'incentivo per lo sviluppo delle imprese dell'industria culturale e turistica che finanzia programmi fino a mezzo milione si applica ai Comuni in cui sono presenti particolari attrattori turistici: Napoli (Palazzo Reale, Reggia di Capodimonte, Museo archeologico nazionale), le aree archeologiche di Pompei, Stabiae ed Ercolano, Caserta, Padula, San Tammaro, Ascea, Pozzuoli. Agli stessi comuni si applica l'incentivo "sostegno ai soggetti del terzo settore dell'industria culturale". «La cultura deve creare ottimi cittadini, ma anche occupazione e sviluppo, per questo abbiamo deciso di scorporare parte del Pon Cultura e sviluppo per destinare finanziamenti importanti ai privati» afferma il sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro. Vincenzo De Luca assicura che saranno premiate «la qualità e la trasparenza dei progetti, chi porta un progetto di qualità sarà premiato. Quindi: lavorate e non cercate un padrino politico, perché non ce ne sono più». Il governatore precisa che la sua amministrazione punta in particolare «alla permanenza degli eventi e alle manifestazioni che producono lavoro». Facendo riferimento alla Scabec aggiunge: «Avremo un unico strumento di programmazione della Regione, così risparmiamo sui cda, sulle sedi: l'obiettivo è far arrivare più soldi alle aziende culturali e meno ai parassiti dei cda. A volte gli eventi consolidati scivolano nel dare per scontato i finanziamenti pubblici. Mentre noi per i grandi eventi pretenderemo di sapere come sono organizzati e verificheremo i bilanci. Eviteremo che certi responsabili di sezioni artistiche guardino più al loro sistema di relazioni che alla qualità, basta portate registi e produttori amici». (a. dicost)
Fondi per la cultura dal 15 settembre via alle domande
Inizialmente, 60 persone si sono iscritte al seminario "Cultura crea" per presentare il progetto "Cultura crea" del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Nel corso delle ore, il numero di partecipanti è raddoppiato a 200 persone, rappresentanti di associazioni e imprese culturali. Il programma del Mibact destinava fino a 114 milioni di fondi per sostenere le piccole e medie imprese e il terzo settore della filiera della cultura e della creatività nel Mezzogiorno. Il primo bando ha come obiettivo il sostegno alle piccole e medie imprese costituite negli ultimi 36 mesi e finanzia programmi di investimento fino a 400 mila euro.
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