L'ex ministro dei Beni Culturali ha ufficializzato la propria disponibilità a guidare il progetto della rassegna al Lingotto. A settembre la ratifica Toccherà all'ex ministro dei Beni Culturali e direttore editoriale della Treccani Massimo Bray rilanciare il Salone del libro di Torino. Fiera abbandonata dagli editori dell'Aie, che hanno scelto Milano per organizzare un evento alternativo. Bray, dopo giorni di attesa, ha partecipato ieri a Torino al primo comitato di indirizzo della Fondazione per il libro. E sarà nominato ufficialmente a settembre. «Sono onorato e colpito dal progetto del futuro Salone dice Bray Mi ha stupito la forte volontà di parlare di progetti culturali e del valore dei libri che hanno bisogno di attori che credono nella loro vitalità e nella loro potenzialità culturale. Il Salone qui ha una storia e c'è voglia di scommettere sul suo rilancio». L'impresa non sarà semplice. All'appello manda ancora il direttore editoriale. Ieri circolava il nome dello scrittore Giuseppe Culicchia, ma non si esclude che la ricerca «di un personaggio di altro profilo», come rimarca più volte il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, ricada su un non torinese. Serve un profilo internazionale perché nella sfida con Milano peserà anche la capacità di attrarre editori e scrittori stranieri. «Se Milano per cannibalizzarci anticiperà la Fiera sono pronto a coinvolgere il Ministero e a muovermi con Sala per evitarlo», promette Chiamparino. Da Milano il primo cittadino tenta di stemperare, anche se è convinto del progetto dell'Aie: «Sono stato abbastanza prudente per evitate tensioni nei rapporti con Torino, ma ora non posso che collaborare per far sì che l'evento funzioni e coinvolga tutta la città ».
TORINO. Massimo Bray verso la nomina alla presidenza della Fondazione
L'ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray è stato nominato a guidare il progetto della rassegna al Lingotto, un evento che sostituirà il Salone del libro di Torino. Bray ha partecipato al primo comitato di indirizzo della Fondazione per il libro e ha espresso la sua disponibilità a rilanciare l'evento. Il progetto è stato accolto con entusiasmo da Bray, che ha sottolineato la sua volontà di parlare di progetti culturali e del valore dei libri. Tuttavia, il direttore editoriale ha anche espresso preoccupazioni sulla capacità di attrarre editori e scrittori stranieri, poiché la sfida con Milano potrebbe essere difficile.
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