La sua posa sensuale, cui fa da contraltare il cagnolino simbolo di fedeltà, accucciato ai piedi sono famosi nel mondo. La «Venere di Urbino» di Tiziano, capolavoro custodito agli Uffizi, dal 6 settembre al 18 dicembre, torna per la prima volta al Palazzo Ducale della città marchigiana, per il quale quasi cinque secoli fa fu commissionata dal duca Guidubaldo della Rovere, futuro signore di Urbino e del Montefeltro. «Potremo ammirare e studiare quest'icona di bellezza nel suggestivo contesto d'origine, dove si congiungerà ad altri capolavori rinascimentali, come i dipinti di Piero della Francesca, la Città Ideale e lo Studiolo intarsiato di Federico da Montefeltro», ha detto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.
Il capolavoro di Tiziano a Palazzo Ducale, dove iniziò la sua storia
La sua posa sensuale, cui fa da contraltare il cagnolino simbolo di fedeltà, accucciato ai piedi sono famosi nel mondo. La Venere di Urbino di Tiziano, capolavoro custodito agli Uffizi, dal 6 settembre al 18 dicembre, torna per la prima volta al Palazzo Ducale della città marchigiana, per il quale quasi cinque secoli fa fu commissionata dal duca Guidubaldo della Rovere, futuro signore di Urbino e del Montefeltro. Potremo ammirare e studiare quest'icona di bellezza nel suggestivo contesto d'origine, dove si congiungerà ad altri capolavori rinascimentali, come i dipinti di Piero della Francesca, la Città Ideale e lo Studiolo intarsiato di Federico da Montefeltro, ha detto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.
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