Ritorno a casa. A quasi cinque secoli dalla committenza, la Venere di Urbino, capolavoro di Tiziano (14801490 1576) del 1538, custodito nella Galleria degli Uffizi, tornerà per la prima volta nella città marchigiana. Dal 6 settembre al 18 dicembre il quadro sarà esposto a Palazzo Ducale. Commissionato dal duca Guidobaldo della Rovere, futuro signore di Urbino e del Montefeltro, per donarlo alla moglie Giulia da Varano come modello di sensualità e fedeltà, il quadro, dopo un passaggio a Pesaro, giunse a Firenze con l'ultima discendente della dinastia della Rovere, Vittoria, che nel 1637 sposò Ferdinando II de' Medici. Nel 1736 figurava nel patrimonio della Galleria degli Uffizi. Il prestito di quest'anno, spiega una nota, si inquadra nelle strategie della «riforma Franceschini» di valorizzare il territorio attraverso i grandi musei autonomi. «La Venere, icona di bellezza, torna a casa», dice Eike Schmidt, direttore degli Uffizi. Aggiunge Peter Aufreiter, direttore della Galleria Nazionale delle Marche: «Un evento nell'ottica di rilancio del prestigioso patrimonio italiano».