ORISTANO Il sindaco Guido Tendas e l'assessore al Bilancio Giuseppina Uda ci credono davvero, ma quella dell'Art Bonus lanciata giovedì sera dal giardino dell'Hospitalis Sancti Antoni per convincere imprenditori e cittadini a mettere mano al portafoglio e tirare fuori almeno una parte dei soldi necessari al restauro della Torre di Mariano, della Torre di Portixedda e di una decina di tombe monumentali del cimitero di San Pietro è una sfida dall'esito quanto mai incerto. Complessivamente servono 230 mila euro, 155 mila per la Torre di Mariano, 19 mila per quella di Portixedda e 56 mila per il cimitero di San Pietro. In Comune. molto realisticamente, considererebbero la sfida vinta se dalle donazioni liberali di euro ne arrivassero almeno 20 o 30 mila. Semplici cittadini, imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti, imprese, enti e aziende, ha spiegato l'assessore Uda alla platea dell'Hospitalis Sancti Antoni, hanno almeno due buoni motivi per essere generosi e rispondere all'appello del Comune. Il primo è naturalmente il credito d'imposta pari al 65 per cento della donazione previsto dall'Art Bonus e scontabile in tre anni già a partire dalle prima scadenza fiscale successiva alal donazione. Poi però c'è anche la soddisfazione per aver fatto in prima persona qualcosa di utile per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della propria città. Se la risposta sarà positiva, i primi risultati secondo l'assessore Uda si potranno vedere forse già entro la fine dell'anno. Al primo posto, nella lista d'attesa per il finanziamento e l'avvio dei lavori, c'è naturalmente il simbolo della città, la Torre di Mariano. Il progetto, ha spiegato il dirigente del settore Sviluppo del Territorio Giuseppe Pinna, è già pronto. E' prevista in particolare la sostituzione degli impalcati in legno, delle scale e dei parapetti, rovinati dalle intemperie e dall'incuria, il rifacimento dell'abbaino e del coccio pesto negli spalti, la pulizia interna ed esterna e la posa in opera di una barriera antivolatili. A lavori finiti, la Torre, potrà essere riaperta al pubblico ed essere valorizzata anche a fini turistici. Già pronti e approvati dalla competente Soprintendenza anche i progetti per la messa in sicurezza e riapertura al pubblico della Torre di Portixedda e per il restauro di una decina di tombe monumentali del cimitero di San Pietro. Le istruzioni per l'uso dell'Art Bonus le ha offerte il presidente dell'Ordine dei commercialisti Remigio Sequi: i privati possono donare fino al 15 per cento del proprio reddito imponibile, le imprese fino al cinque per mille del proprio volume di affari. In ogni caso, niente contanti. Solo bonifico bancario sul conto corrente del Comune, Iban IT75 E083 6217 4000 0000 0032645, causale: Art Bonus Oristano.
SARDEGNA - Restaurare adesso conviene meno tasse se lo fanno i privati
Il sindaco di Oristano, Guido Tendas, e l'assessore al Bilancio, Giuseppina Uda, hanno lanciato un'appello per raccogliere fondi per il restauro della Torre di Mariano, della Torre di Portixedda e di una decina di tombe monumentali del cimitero di San Pietro. Il Comune richiede 230 mila euro, suddivisi tra i tre progetti. L'Art Bonus, un'offerta del governo, consente ai privati di donare fino al 15% del proprio reddito imponibile e alle imprese fino al 5% del proprio volume di affari. I donatori potranno richiedere un credito d'imposta del 65% della donazione, scontabile in tre anni.
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