È in dirittura di arrivo l'imponente opera di ripulitura del paramento delle Mura urbane da erbacce e arbusti cresciuti nel tempo: al momento gli addetti stanno intervendo in prossimità del baluardo San Paolino. Ma mentre l'opera sta per essere completata, in altri tratti del paramento - quelli ripuliti per primi, a questo punto oltre un anno fa - le piante sono tornate a spuntare dagli anfratti tra i mattoni rossi del Cinquecento. Un "problema" con cui sarà l'amministrazione comunale - e attraverso di questa l'Opera delle Mura - d'ora in poi a dover fare i conti. Non ci saranno infatti contributi sistematici per la manutenzione del paramento dopo il maxi intervento, foraggiato in parte prevalente dalla fondazione Cassa di Risparmio e per cifre minori da Regione Toscana e ministero dei Beni culturali. Su questo punto non esistono dubbi, spiega Franco Mungai, direttore tecnico della Fondazione Crl, che ha coordinato tutti i lavori relativi alle Mura: un maxi investimento complessivo da 12 milioni 830.000 euro (di cui 900.000 giunti dal ministero, un milione 700.000 dalla Regione, che ne ha annunciati altri 800.000), in cui sono compresi anche gli interventi sulle sortite, le porte, il restauro della casa del Boia e il rifacimento della passeggiata con un manto di asfalto natura. «È normale che le erbe tornino a spuntare sul paramento - chiarisce infatti il direttore tecnico della Fondazione Crl -, visto che abbiamo fatto un trattamento per estirpare solo le specie che ci sono state consentite. In base alla decisione presa - continua - abbiamo trattato le Mura come un ecosistema che comprende più elementi tra cui il monumento vero e proprio. Il nostro compito era di mettere il monumento in condizioni di essere mantenuto, visto che non ci si interveniva da circa trent'anni. Non abbiamo fatto un restauro: a breve lo riconsegneremo al Comune e il Comune dovrà provvedere alla sua manutenzione». Su sessantanove specie di erbe e arbusti censite sul paramento dallo studio condotto dagli esperti prima di progettare la ripulitura, ne sono state mantenute dieci: un'indicazione del resto che la Soprintendenza aveva già in principio sottolineato. Infatti era stato anche deciso che non tutte le specie di erbe e arbusti dovessero essere trattate con essiccante. Quelle "ammesse", in sostanza, continueranno a crescere. In parallelo, nell'ambito dei lavori è stato condotto anche il ripristino, specialmente nella zona nord, di Porta San Jacopo, del paramento dove mancavano i mattoncini: tutto autorizzato dalle Belle Arti. Adesso, per completare il restyling delle Mura mancano pochi lavori: il terzo lotto dei lavori di rifacimento della passeggiata sono in corso e secondo i piani saranno ultimati entro la celebrazione della prossima Santa Croce, è la rassicurazione di Mungai. Per Santa Croce, l'obiettivo infatti è di rimuovere qualsiasi cantiere e impalcatura: rimarranno da ultimare solo i lavori del quarto lotto della passeggiata e alla casermetta San Regolo. Quanto a porta San Jacopo e San Donato Nuova l'intervento di miglioramento sarà concluso nel giro di poche settimane. (b.a.)
LUCCA - Le erbe rispuntano dal paramento dopo la ripulitura
L'Opera delle Mura sta completando l'intervento di ripulitura del paramento delle Mura urbane da erbacce e arbusti cresciuti nel tempo. Gli addetti stanno intervenendo in prossimità del baluardo San Paolino. Tuttavia, in altri tratti del paramento, le piante sono tornate a spuntare dagli anfratti tra i mattoni rossi del Cinquecento. L'amministrazione comunale e l'Opera delle Mura dovranno fare i conti con il "problema" di manutenzione del paramento dopo il maxi intervento. Il maxi intervento, composto da 12 milioni 830.
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