Quarantacinque studenti della Federico II e della Seconda università di Napoli, divisi in due turni: dal 18 luglio stanno conducendo ricerche nei due santuari più importanti di Pompei: il Tempio di Apollo al Foro e il Tempio di Atena al Foro triangolare. Un progetto che vede collaborare i due atenei con la Soprintendenza Pompei per lo studio dei culti nella città vesuviana. Fino al 12 agosto ragazzi e ragazze in pantaloncini e cappelli lavorano nelle trincee, scavano alla ricerca delle fasi più antiche dei due luoghi di culto, recuperano frammenti di ceramica e di decorazioni architettoniche dipinte. La campagna di scavo, diretta dal professore Carlo Rescigno della Sun e da Massimo Osanna e Carmela Capaldi per la Federico II, già ha fornito risultati sorprendenti. A cominciare dal Tempio di Apollo, dove i saggi hanno consentito di accertare che dopo il terremoto che colpì Pompei e l'area vesuviana nel 62 dopo Cristo, 15 anni prima dell'eruzione pliniana, l'edificio sacro era stato prontamente ricostruito e riaperto. «Per fare questo - spiega il professore Rescigno - le colonne furono rialzate utilizzando rocchi (blocchi) diversi, rivestiti poi da uno spesso strato di stucco. I saggi hanno anche evidenziato il riutilizzo colonne danneggiate dal terremoto per realizzare le canalette». Gli scavi (responsabile Lia Trapani) continuano a restituire ceramica, come crateri attici, coppe ioniche, bucchero (di ambito etrusco), e resti di decorazioni architettoniche dipinte, relativa alle varie fasi del santuario di Apollo. La Soprintendenza prevede di allestire un info-point nella Stanza del sacerdote: a settembre sarà bandito un bando per scavi e opere. Al Foro triangolare, invece, gli universitari della Federico II, lavorano alla rimozione degli interventi moderni: sono già emersi due pavimenti in battuto relativi alle fasi più antiche del santuario di Atena. «Abbiamo rinvenuto un'antefissa con due sfingi affrontate di fine IV-inizi III secolo avanti Cristo - spiega il responsabile Gian Michele Gerogiannis - e coppette miniaturistiche, i lavori proseguono». Nel progetto operano anche gli architetti Fernando Giannella e Teresa Demauro, impegnati sulle architetture antiche. Per il professore Rescigno, il Tempio di Apollo era legato all'iniziazione dei fanciulli, mentre nel Tempio di Atena, associato al culto di Eracle, si segnava l'ingresso di donne e uomini nell'età adulta. «I due luoghi erano fortemente legati - aggiunge l'archeologo - le ricerche chiariranno molti altri aspetti».