Barchessa di destra, svelato lo sponsor. E l'Accademia Carrara sarà compiuta per la prossima primavera. Il gruppo Vitali spa regala la sistemazione interna dell'ala museale mancante, aggiungendo così anche l'ultimo tassello per completare a opera d'arte il puzzle dei lavori della pinacoteca cittadina. La società di costruzioni ha presentato un progetto di sponsorizzazione tecnica alla Fondazione Carrara, offrendo di accollarsi i costi dei lavori per l'allestimento dei due piani della Barchessa. Come da statuto, l'ente di diritto privato che gestisce il museo può ricevere finanziamenti o apportare delle migliorie al patrimonio immobiliare, leggasi sede museale. Ricevuto il progetto, che intende trasformare l'ala di destra in uno spazio da usare sia integrato al percorso museale sia in autonomia, la direttrice Emanuela Daffra ha dato la sua approvazione. Ora mancano alcuni passaggi: la proposta della Vitali spa deve essere trasmessa al Comune che, da ente titolare della pinacoteca, deve approvarlo e a sua volta spedirlo alla Soprintendenza dei beni culturali per il parere definitivo. Si ipotizza che il via libera dell'amministrazione comunale arriverà in sede di giunta tra la fine di agosto e i primi di settembre, poi bisognerà attendere quanto deciderà la Soprintendenza. Dal questo pronunciamento dipenderà l'avvio dei lavori del cantiere, di durata prevista tra i cinque e i sei mesi, e che non intralceranno l'ordinaria apertura della Carrara. In attesa di responsi definitivi, l'impresa costruttrice prospetta di consegnare la Barchessa entro la primavera del 2017. Il progetto, curato da Attilio Gobbi, anche curatore dell'allestimento della Carrara, prevede al pianoterra quattro locali: una sala per piccole esposizioni, una utilizzabile per la sede della Fondazione, una per l'acclimatamento delle opere in prestito in entrata e uscita, una per laboratori e formazione delle guide del museo. Al primo piano, collegato da una scala e ascensore propri, sarà allestito uno spazio flessibile alle esigenze di mostre temporanee e una sala, dalla capienza di un centinaio di persone, per conferenze e riunioni. E quello che sino a ora è un rustico, il cui inserimento nel progetto di restauro della pinacoteca fu voluto dall'ex assessore Alessio Saltarelli, della giunta Tentorio, trova le risorse per la sistemazione definitiva. Al Comune probabilmente resterà la spesa per le telecamere interne ed esterne per la sorveglianza. Per la caffetteria invece non si prospetta ancora nulla, ma potrebbe rientrare tra le idee affidate al concorso per la riqualificazione di piazza Carrara. Giorgio Gori e la direttrice Daffra ringraziano la Vitali del «regalo». Il sindaco aggiunge: «Il nuovo intervento conferma il ruolo fondamentale dei privati nel sostegno delle istituzioni culturali della nostra città, a partire proprio dall'Accademia Carrara. E l'azienda sottolinea: «Siamo orgogliosi di poter contribuire al restauro e al completamento del museo più importante della città».