Scrivo per segnalare l'annoso problema della carenza di personale e di fondi per la gestione degli istituti deputati a conservare la nostra memoria: gli archivi. Il concorso promosso dal ministero dei Beni culturali, che prevede l'assunzione di 95 archivisti di Stato, di cui cinque in Sardegna (da ripartirsi nei 4 Archivi di Stato, tra cui quello di Sassari), non risolverà il problema, ma è già un primo passo avanti per avere un ricambio di personale. La situazione non migliora, ma anzi peggiora, se pensiamo al nostro Archivio storico comunale, che è già rimasto orfano della sua guida, il direttore Paolo Cau, andato in pensione dopo aver fatto tanto per questo istituto, e che si ritrova ora sotto organico, con un solo funzionario archivista di ruolo al suo interno! Dispiace vedere che la cura e la salvaguardia della memoria cittadina venga dimenticata e trascurata dalla nostra amministrazione comunale. Andrea Tanda Sassari Chiamare solo "annoso" il problema di cui parla è andarci troppo leggero con l'aggettivazione. Sin dall'Unità lo Stato ha sempre cercato di risparmiare ogni ultimo centesimo sulla pelle dei suoi dipendenti, senza guardare ai danni che faceva alla "cultura" del Paese. Per esempio, la scuola: fra le due Guerre essere "professore di scuola" garantiva uno status sociale onorato e spesso invidiato. Da un certo punto in poi (il Sessantotto ha fatto bene alla scuola, incidendo sui modi dello stare a scuola, ma ha spaventato i ministri che sono venuti dopo) quell'attrattiva che derivava dalla collocazione nella fascia alta della media borghesia è scomparsa. Oggi il professore è un prestatore d'opera proletarizzato tanto nello stipendio quanto nella qualità della categoria. Il suo lavoro è continuamente messo in crisi dal disamore per lo stipendio poco allettante, dall'abbassamento della qualità (e della quantità) dell'insegnamento universitario, dalla difficoltà di educare gli studenti in concorrenza con le fascinazioni della società dei consumi. Per non farci mancare nulla, lo straripare dell'uso del telefonino ha costituito un micidiale strumento di alienazione degli utenti (qualche anno fa avremmo aggiunto anche la tv, ma ora sappiamo che sino ai trent'anni nessuno la guarda più). Gli archivisti, poi, fanno un mestiere importantissimo ma che "non si vede": gli amministratori pubblici ne profittano e il Paese perde ogni giorno un pezzo di memoria.
SARDEGNA - carenza di personale e di fondi per la gestione degli archivi
Il ministero dei Beni culturali ha promosso un concorso per l'assunzione di 95 archivisti di Stato, tra cui cinque in Sardegna. Tuttavia, il problema della carenza di personale e di fondi per la gestione degli archivi non è risolto. L'archivio storico comunale di Sassari è già stato privato della sua guida e si trova sotto organico con un solo funzionario archivista. La cura e la salvaguardia della memoria cittadina vengono dimenticate e trascurate dalla amministrazione comunale.
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