SAN VINCENZO Il colpo d'occhio si allarga. Scoperto l'intero tratto delle pietre dell'antica strada nell'area esterna alla torre denominata la Torraccia, baluardo medievale situato nel territorio di San Vincenzo, sulla via della Principessa, a pochi metri dal confine col territorio piombinese. È lì, sotto la torre alta quasi venti metri e da tempo oggetto di restauro e valorizzazione a spese del pistoiese Silvio Bartoli, che ne è il proprietario, che la strada larga quattro metri e mezzo circa, da alcuni giorni è tornata visibile. «La strada si conosce da sempre», afferma il referente di zona della Soprintendenza archeologica Andrea Camilli. Il tratto di circa trenta metri di lunghezza restituisce il fascino di un paesaggio che riavvolge il filo della storia. La strada, probabilmente, partiva da Baratti e girava dove adesso c'è via della Principessa. Ma è solo una delle ipotesi sul tavolo. Coperta in epoca recente da uno strato di asfalto, quella coltre impropria ha finito per avere il merito di preservarla. Riportato alla luce il basolato adesso gli archeologi avranno il compito di fare la pulizia di dettaglio e la documentazione a cui seguirà l'avvio di un attento studio. «Ogni ipotesi è prematura precisa Camilli . L'ampiezza suggerisce che dovesse essere parte di un collegamento di medio lungo raggio. Ma potrebbe trattarsi anche di un riutilizzo ben fatto in epoca rinascimentale di basoli romanici». Per gli scavi che hanno riportato alla luce il basolato si è trattato di una specie di "crowfunding" che ha visto l'Immobiliare La Torraccia Srl, che fa capo alla famiglia Bartoli, come promotore unico, con l'autorizzazione da parte del Comune di San Vincenzo e la supervisione della Soprintendenza archeologica. Il tutto con la finalità di rendere visibile agli studiosi l'intero selciato della strada. Lo scorso maggio il sito è stato oggetto di un primo sondaggio. Un intervento svincolato dai lavori di restauro e sistemazione dell'area pubblica esterna alla Torraccia, chiesto dalla Soprintendenza archeologica. La Torraccia è al centro di un intervento di restauro che prevede in convenzione con il Comune anche la sistemazione delle aree pubbliche circostanti, circa 500 metri quadrati. A curare l'intervento è lo studio Gea 3. La bozza di convenzione è già passata all'esame della giunta comunale, prevede la sistemazione di quell'area e la visitabilità della torre. Adesso dovrà essere integrata sulla scorta delle decisioni della Soprintendenza circa l'antica strada. In base a queste i tecnici dello studio Gea 3 rivaluteranno il progetto di sistemazione dell'area esterna.