Fino a ottobre l'ingresso sarà gratuito con visite fino al tardo pomeriggio Orlando: "Tassello importante di Palermo" Riapre più bello, più luminoso, più grande, più completo negli allestimenti il museo archeologico Antonio Salinas. Ieri sera all'ex convento dei padri filippini all'Olivella si respirava l'aria delle grandi occasioni con le autorità e gli spettatori in fila nel primo cortile, stipati come sardine contro le colonne di Billiemi, che non vedevano l'ora di aprire i cancelli. Perché nel nuovo Salinas finalmente c'è l'aria condizionata, si potrà vedere la "Pietra nera di Palermo" senza sudare, in un allestimento dedicato in cui le scritture fenicia, greca, elima ed egiziana sono messe a confronto. Un restauro lungo, complesso, curato prima dalla Sanfratello e poi dalla Disma, del costo di 9 milioni di euro, cominciato nel 2009, che ha messo a dura prova tecnici, maestranze, impiegati e funzionari perché dal museo non si sono mai spostati. Caso mai, sono stati spostati alcuni pezzi del museo man mano che avanzava il restauro. Provate solo a immaginare cosa significa spostare un sarcofago fenicio di due tonnellate e avrete l'idea delle difficoltà incontrate nei lavori. Una tribolazione che è finita, dunque. Sorride soddisfatta la direttrice del polo museale Francesca Spatafora, che qui cominciò la sua carriera, non ancora laureata, come allieva del soprintendente Vincenzo Tusa, mentre stringe le mani del prefetto Antonella De Miro, vicino è il comandante provinciale dei carabinieri, Giuseppe De Riggi e poi tanti esponenti della cultura e dell'associazionismo. «Aprendo il museo abbiamo riallacciato il rapporto con il territorio, è un filo che si riannoda. Si tratta di un'apertura parziale, ma a fine 2017 saranno pronti gli altri due piani che tengono conto della complessità delle civiltà e degli intrecci tra di esse». Poi passa a illustrare la bellezza della sala delle metope di Selinunte. Le metope sono appena rischiarate da una luce soffusa, Apollo e la sua quadriga con Latona e Artemide sono rischiarati da un faretto Erco, il resto lo fa la luce naturale che penetra con forza dai grandi finestroni e il pavimento in candido bianco di Carrara. Addio pareti colorate, non più atmosfere cupe che intristivano i visitatori in allestimenti polverosi. Il museo, nato nel 1814 come museo dell'Università divenne nazionale dopo l'Unità quando fu trasferito all'Olivella. La riapertura di uno tra i musei più importanti d'Italia, potenzia l'offerta turistica della regione, come sottolinea l'assessore regionale ai Beni culturali Carlo Vermiglio. «La Sicilia, con tutto quel che succede negli altri paesi europei dice l'assessore è tra le più gettonate mete turistiche, abbiamo un punto a nostro favore e dobbiamo sfruttarlo». Il Salinas è un museo a norma. «C'è l'impianto antincendio, sostenuto da 5 recipienti da 10mila litri, sistemati sul retro che confina con il palazzo delle Poste dice il direttore dei lavori di restauro, architetto Stefano Biondo impianto antifurto, ascensori e allestimenti multimediali. Ogni allestimento ha tabelle bilingue». «La riapertura del Salinas è un importante tassello di quel percorso per cui Palermo offre sempre più attività e luoghi di cultura, facendone strumenti per lo sviluppo sociale ed economico della città», dice il sindaco Leoluca Orlando. E intanto si studia un piano per rendere più fruibile il museo Salinas. Sino a tutto ottobre sarà possibile entrare gratis al museo, stile British museum, e sarà aperto sino al tardo pomeriggio. Un'opportunità ghiotta per turisti, cittadini e scolaresche.
PALERMO - Centinaia in fila per l'inaugurazione "Siamo tornati nel cuore cittadino"
Il museo archeologico Antonio Salinas di Palermo è stato riaperto dopo un lungo restauro che ha richiesto 9 milioni di euro. Il museo, che è stato chiuso per lavori dal 2009, è stato riaperto con nuovi allestimenti e una migliore condizione di conservazione. La direttrice del polo museale Francesca Spatafora ha espresso soddisfazione per la riapertura e ha sottolineato l'importanza del museo per il territorio. Il museo sarà aperto fino al tardo pomeriggio fino a ottobre, quando sarà possibile entrare gratis. La riapertura del Salinas è stata definita un "tassello importante" per Palermo e potenzia l'offerta turistica della regione.
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