Naufragata l'idea del museo scientifico. «Svolta fra un mese» Cala il sipario su quasi cento anni di storia, ma ora Palazzo Vecchio non ha la minima idea su come riempire i 17 mila metri quadrati della Scuola marescialli di piazza Stazione. Qui sono usciti graduati almeno ventimila carabinieri: una funzione prestigiosa e operativa, che ha fatto vivere uno degli immobili più prestigiosi della città. Una sintesi perfetta, frutto della fusione tra i nuclei trecenteschi e cinquecenteschi che facevano parte del convento di Santa Maria Novella e quello ottocentesco, realizzato per funzioni militari. Ma oggi? Dopo un passato radioso, c'è il rischio assai concreto di trovarsi con un maxi contenitore vuoto, per di più davanti alla stazione, punto strategico della città. Eppure a Palazzo Vecchio sapevano da tempo che, a settembre e dopo anni di ritardi tra paralisi urbanistiche e inchieste giudiziarie, la Scuola marescialli si sarebbe trasferita nel discusso monolite di cemento armato costruito nella piana di Castello. «La inaugureremo il 22-23 settembre aveva detto un mese fa il premier, a Sesto Fiorentino per chiudere la campagna elettorale del Pd Sì, lo so, è brutta ma non è colpa nostra. Né mia, né di Nardella», ricordando poi che da sindaco avrebbe voluto «demolirla con le ruspe». Ironia della sorte, visto che adesso toccherà proprio a lui inaugurarla, ma da presidente del Consiglio. Bruttezza a parte, però, lo storico edificio affrescato di piazza Stazione adesso rimarrà vuoto per mancanza di programmazione, ma soprattutto di idee adeguate e sostenibili. Il sindaco Nardella era convinto che nella vecchia Scuola sarebbe potuta nascere una grande cittadella della Scienza, riunendo in un unico immobile tutti i piccoli musei a tema frammentati in città: il Planetario, il museo Galilei, la Specola, il museo della Medicina a Careggi e quello della Medicina militare in via Venezia, solo per fare alcuni esempi. «Qualcosa di paragonabile allo Smithsonian statunitense, alla Villette di Parigi. Possiamo realizzare il più grande museo della scienza d'Italia, e tra i primi in Europa unendo astronomia, scienze naturali, biologia, medicina, antropologia. È una sfida coraggiosa, che ci impone di alzare lo sguardo», si era lanciato il sindaco in un'intervista a Repubblica nel luglio dello scorso anno. Da allora è passato un anno, e quel progetto è suonato il de profundis. Due i motivi: costi troppo alti (sarebbero serviti almeno 100 milioni di euro), ma soprattutto quel piano avrebbe lasciato a sua volta un sacco di buchi neri medio-grandi a giro per Firenze. Da quell'annuncio di Palazzo Vecchio è passato un anno preciso, ma siamo all'anno zero. La parte sinistra della vecchia Scuola marescialli (per chi guarda con alle spalle la stazione) tornerà ai frati domenicani di Santa Maria Novella. Il resto tornerà nelle mani del Comune, che però non sa proprio che farci. «A settembre daremo una svolta, vedrete», rilancia Nardella. Trovare una grande idea per riempire quei 17 mila metri quadrati non sarà facile. Ma Palazzo Vecchio dovrà provarci, per evitare che la lista dei "buchi neri" in città si allunghi. Il caso irrisolto più eclatante è quello dell'ex convento di Sant'Orsola nel quartiere di San Lorenzo, da decenni abbandonato dopo il naufragio di numerosi bandi pubblici. E poi c'è il mega cratere di viale Belfiore, dove l'hotel disegnato da Jean Nouvel (che poi ritirò pure la firma) non è mai stato realizzato. Senza dimenticare l'ex Tribunale di piazza San Firenze, dove non tutti sono pronti a scommettere sul successo della scuola per artisti voluta da Franco Zeffirelli, e pure i gioielli nel parco di San Salvi, in parte vuoti, in parte occupati dagli anarchici.
Firenze, S. Maria Novella. L'ex convento resta vuoto. C'è un rebus per Nardella
Il Palazzo Vecchio di Firenze ha perso l'idea di trasferire la Scuola marescialli, un'istituzione che ha ospitato carabinieri per quasi cento anni. La scuola era stata prevista per essere trasferita in un nuovo edificio, ma i costi e le difficoltà hanno rallentato il progetto. Il sindaco Nardella aveva promesso di inaugurare la scuola nel settembre scorso, ma ora sembra che non ci sia una soluzione. La Scuola marescialli era prevista per essere un grande museo della scienza, ma il progetto è stato abbandonato a causa dei costi e delle difficoltà. Il Palazzo Vecchio ora deve trovare una nuova funzione per i 17 mila metri quadrati dell'edificio.
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