SENZA PACE. Raid violenti. E raid teppistici. La zona di piazza Monteoliveto vive un'estate di insicurezza. E i residenti, che protestano, si sentono abbandonati. L'ultimo atto di teppismo ha colpito ancora una volta la fontana seicentesca della piazza. Qualcuno ha deciso di arrampicarsi sin sotto la base marmorea della statua di re Carlo II di Spagna, foggiata su disegno di Cosimo Fanzago, per poi colpire, sino a frantumarla, un'ampia parte. Una mutilazione. L'ennesimo sfregio a un monumento che nei fine settimana è preda di vandali che si divertono a scriverci su con lo spray, o a lasciare decine e decine di bottiglie di birra nell'ampia vasca. Uno spettacolo indecoroso, per di più a pochi passi dalla caserma Pastrengo, sede del comando provinciale dei carabinieri. Un assalto che ormai si ripete con una frequenza impressionante sotto gli occhi di molti testimoni, intimoriti dai raid continui, spesso compiuti da ragazzini: minorenni armati che assaltano la movida. «Ancora un massacro alla fontana di Monteoliveto - dice Pino De Stasio, consigliere della seconda municipalità che ha denunciato l'accaduto su Facebook - Non sappiamo più a quale santo votarci perché i nostri esposti vengano accolti». Dello stesso avviso gli esercenti dell'area: «Ormai sono convinto - spiega un negoziante - che fin quando non succederà qualcosa di veramente grave, queste vie saranno tristemente lasciate al loro destino». Le strade limitrofe, fino a piazza del Gesù, sono frequentate da giovani, per la maggior parte ragazzi innocui che intendono passare una serata con amici. Ma ci sono anche schegge impazzite. «Servirebbe più controllo - aggiunge Lisa, studentessa residente in zona - Molti si ubriacano, litigano e lanciano bottiglie per strada, lasciando un tappeto di cocci. Per colpa di alcuni balordi, abbiamo il terrore di rientrare tardi». La fontana è lo specchio di Monteoliveto: bella e orgogliosa, ma devastata. La sua ultima offesa segue le minacce subite pochi giorni fa da un gruppo di minorenni, denunciate in una lettera inviata a Francesco Chirico, presidente di municipalità. «Sono esterrefatto dall'accaduto -dichiara quest'ultimo - È da anni che chiedo a Soprintendenza e Comune di recintare la fontana, soprattutto ora che sarà restaurata per il progetto Monumentando ». Chirico torna sull'emergenza criminalità nei decumani: «È inutile girarci intorno - prosegue - qui la movida va controllata. Non sono per la militarizzazione, per carità, ma ho chiesto più volte al prefetto Gerarda Pantalone di intervenire. Le volanti presenti non sono sufficienti per monitorare un'area frequentata da migliaia di persone». Il Comune metterà in campo 132 vigili, «ma non basta - conclude Chirico - La sicurezza richiede controllo e azione investigativa. Occorrono più forze dell'ordine. La gente ha paura».
Monteoliveto senza pace teppisti in azione danneggiata la fontana
La zona di piazza Monteoliveto è vittima di una serie di raid violenti e teppistici, con la fontana seicentesca della piazza come obiettivo. I residenti si sentono abbandonati e intimoriti dai raid continui, spesso compiuti da minorenni armati. La municipalità ha denunciato l'accaduto e ha chiesto più controllo e azione investigativa. Il presidente della municipalità, Francesco Chirico, ha richiesto l'intervento del prefetto e ha chiesto di recintare la fontana per prevenire ulteriori danni. La gente ha paura di tornare in zona a causa della sicurezza. I vigili del Comune sono stati messi in campo, ma non sono sufficienti per monitorare l'area.
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