Pinacoteca, giovedì da record con i biglietti a due euro Bradburne: chiedo al ministro di andare avanti tutto l'anno Linus, come annunciato in campagna elettorale dal sindaco Sala, sarà consulente (a titolo gratuito) dei grandi eventi di Palazzo Marino. Con due compiti: «Promuovere la partecipazione dei cittadini e accrescere la visibilità internazionale della città, per attrarre turisti e investitori». È il due il numero vincente di Brera. Puntando sull'ingresso serale a 2 euro i giovedì sera, il direttore James Bradburne ha guadagnato una media di mille visitatori per ognuna delle tre serate di luglio in cui l'iniziativa è stata sperimentata. Oggi si replica. «Sto con i piedi per terra finché non analizzeremo tutti i dati, ma questo sembra proprio essere il trend. Andremo avanti tutto agosto e fino alla fine di settembre. Se la media di mille visitatori sarà confermata, andrò dal ministro Franceschini a chiedere di continuare tutto l'anno», conferma James Bradburne. Dal ministero dipende infatti il pagamento dei custodi, mentre il direttore plenipotenziario, da parte sua, può decidere il giorno e il costo del biglietto. E tuttavia, ancora più del balzo numerico, quello che rende felice Bradburne è la tipologia dei visitatori: in maggioranza giovani, studenti, professionisti, ragazzi che non si erano mai visti e che hanno lasciato il bicchiere di Spritz al bar all'angolo per salire gli scaloni settecenteschi. «I giovani escono per riempire la serata con diverse attività: se l'aperitivo costa dieci euro e il museo otto, spendono troppo sostiene Bradburne . Ma se per vedere il Cristo morto di Mantegna pagano solo due euro possono anche prendere il drink o andare al cinema nella stessa serata». L'iniziativa aveva preso avvio a maggio a livello nazionale, su impulso del Ministero dei Beni culturali: costo ridotto per l'ingresso serale il sabato sera. Ma a Brera aveva portato un aumento di solo una trentina di ingressi. «Era prevedibile perché nei fine settimana estivi Milano si svuota. Ho pensato che il giovedì sarebbe stato più adatto anche perché l'area C finisce prima spiega Bradburne . Poi ho abbassato il biglietto a due euro. La gratuità non avrebbe funzionato perché suggerisce che il valore dell'esperienza è zero, ma due euro permettono di fare un'esperienza totale e più viva del quartiere». Il sogno del direttore è la «Brera dei giovani», ma anche far percepire ai milanesi la Pinacoteca come un luogo da vivere, che appartiene alla città e al quartiere, dove l'arte antica può dialogare con altre forme d'espressione. Persino con il Tai Chi, come avviene ogni venerdì alle 19 nel cortile a fianco a quello principale, dove si tengono lezioni gratuite. A ottobre è in calendario l'apertura della «porta Gregotti», l'ingresso monumentale; a novembre l'inaugurazione del terzo «Dialogo» dedicato al capolavoro di Caravaggio «La cena in Emmaus». E per il 2017 il calendario si fa ancora più serrato con l'apertura di un nuovo bookshop e due bar. Uno nel loggiato, per i visitatori del museo; e uno nel cortile accessibile a tutto il quartiere. Ma non basta ancora: un progetto triennale è in arrivo anche per la biblioteca Braidense. Il suo rilancio comincerà a novembre, in concomitanza con BookCity, e a questo proposito Bradburne ha molto gradito la notizia che dal prossimo maggio sarà Milano ad ospitare il Salone del Libro di Torino. «Brera è un binomio storico di immagine e parola». E così dicendo fa capire che entrerà in partita.