Il basamento hi-tech su cui si regge la Pietà Rondanini di Michelangelo nell'ex ospedale spagnolo del Castello conferma di riuscire ad assorbire le vibrazioni: 85 per cento di sollecitazioni in meno. Il basamento su cui si regge la Pietà Rondanini di Michelangelo, a un anno di distanza dalla sua inaugurazione nel nuovo allestimento nell'ex ospedale spagnolo, si rivela in grado di trasmettere perfettamente i dati delle vibrazioni e confermare una sensibile riduzione delle sollecitazioni alla statua. Se l'industria Goppion ha già ricevuto un riconoscimento per la realizzazione di questo basamento (progettato da Miyamoto realizzato con THK), e ora sta allestendo lo Smithsonian Museum di Washington, il gruppo di lavoro coordinato dai professori Alfredo Cigada e Lucia Toniolo del Politecnico, che sta monitorando microclima, qualità dell'aria e sollecitazioni alla statua, è in grado di trasmettere dati confortanti. La nuova base antivibrante funziona perfettamente. Sotto la Pietà , invisibili, i sensori che registrano ogni giorno, 24 ore su 24, quello che accade nelle vicinanze della statua rendendo disponibili in remoto su un sito Internet i dati, testimoniano di un intervento tecnicamente riuscito, confermando le previsioni di progetto che vedono la statua isolata dalle sollecitazioni meccaniche dell'ambiente circostante. Le misure che provengono dal basamento permettono di valutare sia il tipo e l'entità delle sorgenti vibranti (metropolitana, calpestio) sia la capacità di attenuazione del basamento nei confronti delle vibrazioni stesse. La figura che qui pubblichiamo mostra i livelli medi di energia associati alle vibrazioni al pavimento e quelli filtrati dal basamento che raggiungono la statua, su un periodo di circa 10 giorni: la distanza tra le due curve può essere interpretata come una indicazione dell'efficacia del dispositivo, che riduce di circa 5-7 volte le vibrazioni dell'ambiente. «La statua assicurano i tecnici aggiorna con l'invio di mail quotidiane che confermano il buon funzionamento della rete di strumenti. Nel frattempo, mentre proseguono le attività di studio della base per valutare eventuali nuove soluzioni, sono in fase di sperimentazione ulteriori sistemi di misura e controllo basati sulle tecnologie di riproduzione 3D, tecnologie che permettono anche una migliore archiviazione dei dati». D'altro canto bisogna rilevare che questo approccio ipertecnologico del Politecnico e della cultura dei Beni culturali esclude ormai completamente l'attenzione ai dati critici e storici. Nel 1956, quando la statua fu collocata nell'allestimento progettato dal gruppo BBPR (che erano, è il caso di ricordarlo, architetti del Politecnico) il progetto prevedeva che la Pietà fosse esposta su un basamento di forma trapezoidale in legno d'ulivo, per questioni stilistiche. Ma in seguito alle proteste di esponenti del mondo della cultura di allora, si optò per rimettere come base della statua l'ara romana che già era con la Pietà in Palazzo Rondinini. Certamente quest'ara (ora relegata in un cantuccio) nulla aveva delle soluzioni tecnologiche che oggi celebriamo; tuttavia essendo un'ara cineraria probabilmente del I o II secolo, con le effigie dei defunti e la tradizionale invocazione ai mani («Dis manibus») conferiva alla statua una più spiccata sacralità e adesione al tema della morte, nonché una continuità con la storia dell'arte, visto che il Rinascimento pure sarebbe una ripresa della produzione classica. Far riflettere sulla vita attraverso il bello sarebbe il fine dell'esposizione di una statua. Ma questo aspetto oggi interessa meno.
Milano. La Pietà isolata dalle vibrazioni
Il basamento hi-tech della Pietà Rondanini di Michelangelo nel Castello spagnolo conferma di assorbire le vibrazioni. Il basamento, progettato da Miyamoto e realizzato da Goppion, ha ridotto le sollecitazioni alla statua di 85%. I sensori che registrano le vibrazioni ogni giorno, 24 ore su 24, trasmettono i dati in remoto su un sito Internet. La figura mostra i livelli medi di energia associati alle vibrazioni al pavimento e quelli filtrati dal basamento che raggiungono la statua. La distanza tra le due curve può essere interpretata come un'indicazione dell'efficacia del dispositivo, che riduce le vibrazioni di circa 5-7 volte.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo