Denuncia Cgil sui musei statali: turisti maltrattati VENEZIA. Il sabato del Redentore i turisti che hanno avuto l'ardire di vistare la Ca' D'Oro hanno trovato solo il primo piano aperto. Erano cinque o sei. Quelli che hanno varcato l'ingresso di Palazzo Grimani sono riusciti ad entrare solo in alcune sale. Le altre erano chiuse per mancanza di personale. La direzione si è scusata perché da qualche mese i visitatori pagano dieci euro per esplorare le opere d'arte dei due musei ma ogni volta la maggior parte delle sale è chiusa di qua e di là. E chi ha staccato un ingresso da 8,50 euro per visitare singolarmente ciascuno dei due palazzi nei mesi passati non è riuscito ad ottenere una visita completa. Prima i biglietti Actv a 7,50 euro con annessa esclusione dagli ingressi prioritari, poi i musei pagati a prezzo pieno con le sale chiuse per mancanza di personale, infine il «combo» tra biglietti per vedere metà di un musei e metà dell'altro: la reputazione veneziana dell'accoglienza è in bilico. Nella gestione del turisti di qualità, la città vacilla. «Nei musei del polo ministeriale manca il 30 per cento del personale, la gente viene spostata di qua e di là e alla fine molte sale restano chiuse», accusa la referente sindacale regionale della Cgil Funzione Pubblica Assunta Motta. Le difficoltà sono nero su bianco nel dito del polo museale: «Si avvisano i visitatori che nelle prossime domeniche e nei giorni festivi, causa carenza di personale, potrebbe verificarsi la necessità della chiusura di alcune sale eo piani, nonché di aperture ritardate del museo», dicono i siti della Ca' D'oro e di Palazzo Grimani. I prossimi avvisi potrebbero riguardare il Museo Orientale. «Manca il personale perché chi è andato in pensione non è stato sostituito e quindi oggi abbiamo sale museali chiuse», continua Motta. Inoltre una parte dei lavoratori che conoscono le lingue e che in questi anni hanno aiutati i turisti a districarsi tra un Mantegna e un'indicazione per la toilette hanno chiesto un lavoro negli uffici, pure quelli sguarniti. «Abbiamo chiesto al nuovo direttore Daniele Ferrara un incontro sul tema. Non ci ha neanche risposto dice la referente regionale della Cgil Gli interventi fatti sono del tutto inadeguati sulla programmazione dei turni, sull'orario di apertura al pubblico, sul fabbisogno del personale e sui servizi di valorizzazione del museo». L'allarme riguarda anche il museo Archeologico Nazionale, il museo d'Arte Orientale, Villa Pisani a Stra e i musei archeologici di Portogruaro e Altino.