«Non voltarti. Ci sono 60 persone a caccia di pokemon dietro di noi». «Non ci credo». «Credici». Sabato sera un gruppo di amici passeggia per Città Alta e si trova circondato dai 60 partecipanti a «Pokemon Go, la caccia è aperta», una «camminata non competitiva» organizzata dal negozio Playtime. Per prenderne parte, bastava avere l'app «Pokemon Go» installata sullo smartphone. Così, sabato un fiume di persone parte da via dei Carrozzai e invade il Sentierone, dirigendosi poi in Città Alta. Non si curano dei passanti, che li guardano con un'espressione tra l'attonito e il divertito. Alcuni esclamano ad alta voce: «La gente è impazzita?». L'organizzatore Marco Dolazza non si aspettava tante adesioni. Ci sono gruppi di amici, coppie di fidanzati, famiglie intere. «Ero bambino quando è uscito il cartone dice Francesco Schivardi, 29 anni . Ora con gli amici ho girato anche 3-4 ore ogni sera per andare a caccia dei mostriciattoli». «Io, più che fan dei pokemon interviene Mattia Vassalli, classe '96, che l'anno prossimo studierà per diventare game designer , sono appassionato di realtà aumentata». «È un modo intelligente di usare la tecnologia per vivere la città dice Diego Rizzi, che ha accompagnato i figli Gioele, 12 anni, ed Eugenio, 13 . In corrispondenza di edifici storici o di valore artistico, infatti, la app inserisce punti strategici dove il giocatore può trovare bonus da usare nel gioco. Questo ha spinto i miei ragazzi a farmi domande su monumenti che magari non avevano mai notato prima. Pazzesco, vero? Quello che noi non siamo riusciti a insegnare loro, è riuscito a una app». «È anche un modo per stare in famiglia interviene Daniela Leveni, una mamma che è qui con il figlio quattordicenne e il marito . E poi mio figlio adesso sfrutta tutte le occasioni per fare due passi. Cosa che prima non succedeva mai». Tutti si fermano alla Marianna: è apparso Bulbasaur, uno dei pokemon più famosi. Via libera alle spolliciate per catturarlo. Poi si riparte, diretti a piazza Vecchia. Qui ci sono ben 4 «punti caldi». Il gruppo si accampa. Seduti sul selciato, i giocatori iniziano a chiacchierare del più e del meno. Dopotutto, non c'è amicizia più spontanea di quella che nasce tra coloro che hanno le stesse passioni.
Bergamo. Se Pokemon Go insegna anche l'arte e sconfigge la pigrizia
Un gruppo di amici, coppie di fidanzati e famiglie si sono riuniti per partecipare a una camminata organizzata dal negozio Playtime a Città Alta, in cui si cerca di catturare Pokémon con l'app Pokémon Go. Ci sono stati 60 partecipanti, che hanno invaso il Sentierone e hanno chiesto scusa ai passanti. Gli organizzatori hanno inserito punti strategici in corrispondenza di edifici storici e artistici, che hanno spinto i partecipanti a notare monumenti che non avevano mai notato prima. La camminata è stata un'esperienza divertente e spontanea, in cui i partecipanti hanno potuto stare in famiglia e fare due passi insieme.
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