«Non si può violentare Firenze. Le opere, anche quelle grandi, vanno realizzate in maniera sostenibile». Il giorno dopo il vertice romano che ha cancellato la stazione Foster e annunciato la riprogettazione del tunnel per l'Alta velocità, il sindaco Dario Nardella usa parole forti per gestire la retromarcia che Comune e Regione stanno concertando con Ferrovie per ridisegnare il nodo fiorentino della Tav, dopo 21 anni di discussioni. Il nuovo progetto sul passante Tav o un «aggiornamento» come lo definisce Nardella consisterebbe in un nuovo percorso del tunnel, in versione più corta. Forse una stazione «di testa» sotto Santa Maria Novella, in stile Bologna. Ingegneri e tecnici dovranno rimettere mano ai disegni: progetto preliminare, definitivo, esecutivo. Poi la valutazione di impatto ambientale, le gare. L'iter è lungo e spinoso. «L'auspicio è che con la revisione del progetto si possa completare l'opera con gli stessi tempi che avremmo dovuto sopportare con l'attuale, aggravata cioé dei ritardi», spiega Nardella. La verità è che servirebbero almeno altri dieci anni. E per riempire la mega voragine scavata per la Foster? «C'è un aspetto positivo: possiamo superare il rischio di avere un doppione di stazione fantasma. È stata ribadita la centralità di Santa Maria Novella, come avviene a Bologna, e si evita il rischio di stazioni inutili cattedrali nel deserto come è successo a Roma. Magari potremmo recuperarla con una importante stazione per i bus visto che a Firenze manca». «Avevamo ragione noi», tuona il deputato M5S Bonafede. «Ora Renzi e i suoi valvassini si riuniscono in segreto e si rifiutano di dire ai cittadini che cosa hanno intenzione di fare». Il consigliere regionale grillino Giannarelli se la prende col governatore Rossi perché ancora sostiene il sottoattraversamento: «È un vero e proprio sciacallo: usa la tragedia avvenuta in Puglia per sostenere il tunnel. Invece i soldi risparmiati vanno investiti per i pendolari e per raddoppiare i binari unici». Parlano invece di «giravolta», Stefano Mugnai e Jacopo Cellai (Forza Italia), che invitano a trasformare «il maxi buco della Foster» in una piscina: «Sarebbe il parco acquatico più grande d'Europa» .