Le foreste gardesane gestite dall'Ersaf , inserite nel Parco Alto Garda di cui costituiscono uno degli elementi essenziali, si estendono per 11.325 ettari e ricadono nei comuni di Toscolano Maderno, Gargnano, Valvestino, Magasa, Tignale e Tremosine. Quello bresciano è il patrimonio boschivo pubblico più esteso della Lombardia, fiore all'occhiello di una selvicoltura d'avanguardia che da un lato persegue ben precise finalità di protezione naturalistica e paesaggistica e dall'altro scopi produttivi improntati all'ecosostenibilità. Da rimarcare il fatto che i boschi «governati a ceduo» sono interessati da tagli per la conversione ad alto fusto, mentre i boschi di origine più recente (ricolonizzazioni per espansione naturale del bosco, rimboschimenti di conifere del secolo scorso) sono oggetto di tagli a scopo di miglioramento boschivo. Le superfici forestali più evolute sono gestite con indirizzo naturalistico per garantire il mantenimento delle funzionalità ecologiche e paesaggistiche. La nuova stagione poggia su basi ancora più solide rispetto anche al passato in quanto, nel 2015, la superficie di boschi sottoposti ufficialmente a certificazione forestale, e come tali rispondenti a principi e requisiti ecologici, economici e sociali ben precisi e controllati da certificatori terzi internazionalmente riconosciuti (nello specifico l'istituto FSC) è complessivamente aumentata di 268 ettari di cui 224 presenti nel Parco Alto Garda. I restanti 44 hanno implementato il patrimonio della vicina Riserva naturale Valle del Prato della Noce (comune di Vobarno) acquisita nel 2012. Tremosine è di gran lunga, con 120 ettari, il comune che ha registrato il maggiore incremento (acquisizioni 2002 2010) seguito da Toscolano Maderno (acquisizioni 20012002 e 2010) con 98 ettari; distanziati Magasa e Valvestino (acquisizioni 2004 e 2008) con 4 ettari e Gargnano (2010) con 1 ettaro. La certificazione forestale, attuata su base volontaria, garantisce che la gestione del bosco avviene nel rispetto dei principi e requisiti ecologici, economici e sociali previsti dalla norme attuative. In sostanza viene garantita la sostenibilità ecologica della gestione forestale mentre il conduttore percepisce un prezzo di vendita del legname certificato (sempre più richiesto dal mercato) in media superiore del 10 per cento a quello corrente. Da segnalare infine che l'Ersaf ha installato sul Monte Prà (comune di Gargnano), a 984 metri di quota nei pressi dell'omonima cascina di sua proprietà, una stazione meteorologica che va a sanare una lacuna che lasciava scoperta una vasta area dell'entroterra dell'Alto Garda. La nuova stazione (provvista di termometri, pluviometro, idrometro, anemometro e radiometro solare globale) contribuirà non solo alla raccolta dei dati meteorologici ma anche alla prevenzione degli incendi boschivi.
Alto Garda, sempre più vasti i boschi certificati
Le foreste gardesane gestite dall'Ersaf coprono 11.325 ettari e si estendono nei comuni di Toscolano Maderno, Gargnano, Valvestino, Magasa, Tignale e Tremosine. Il patrimonio boschivo è il più esteso della Lombardia e si articola in boschi governati a ceduo e in boschi di origine più recente. I boschi governati a ceduo sono interessati da tagli per la conversione ad alto fusto, mentre i boschi di origine più recente sono oggetto di tagli a scopo di miglioramento boschivo. Le superfici forestali più evolute sono gestite con indirizzo naturalistico per garantire il mantenimento delle funzionalità ecologiche e paesaggistiche.
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