È l'ultima delle sale del palazzo Nuovo dei Capitolini. I turisti ci arrivano dopo aver ammirato nel primo ambiente la morte in diretta (che non intacca però la bellezza) del Galata. Ed ecco che alla fine della sequenza di divinità olimpiche si squaderna l'infilata di principi e matrone. La sala degli imperatori è stata riaperta ieri dopo circa sette mesi di chiusura per i lavori che, diretti da Antonella Magagnini della Sovrintendenza, hanno permesso di restituire all'ambente le dorature settecentesche. E «quell'azzurro- cinerino, il "color dell'aria", caratteristico del XVIII secolo », ha sottolineato il sovrintendente Claudio Parisi Presicce. Un lavoro di rievocazione anche della storia del collezionismo (i busti vengono soprattutto dalla collezione del cardinal Alessandro Albani acquisita nel 1733 per le collezioni cittadine) che passa attraverso l'ultimo restauro di 8 marmi. Sponsor di questo intervento nella stanza che ospita al centro una curiosissima Elena in posa di Afrodite (la madre di Costantino è infatti santa per la Chiesa) è Enel Green Power, da anni attiva a sostegno per la pulitura delle opere dei Capitolini. Ma ora la società-mecenate sposta il suo intervento oltre la piazza del Campidoglio. «Abbiamo stanziato 360mila euro per la riqualificazione del giardino di palazzo Caffarelli e ciò prevede anche scavi archeologici», ha detto l'ad Francesco Venturini a margine della conferenza stampa cui hanno preso parte la sindaca Virginia Raggi e l'assessore alla Cultura, Luca Bergamo nel palazzo Nuovo. E se Enel Green Power metterà a disposizione i suoi fondi per l'area verde del Campidoglio (la villa, il giardino De Vico, con il restauro e il ripristino delle tre fontane) toccherà al Campidoglio provvedere ai lavori di riqualificazione di palazzo Caffarelli. E l'amministrazione comunale, a caccia di mecenati, ha trovato 1 milione e 950mila nei fondi giubilari. La macchina si metterà subito in moto anche perché per l'anno prossimo è prevista, proprio nell'edificio addossato al palazzo dei Conservatori, l'attesa mostra, con 60-90 pezzi, sull'inaccessibile, straordinaria collezione Torlonia. Il busto di Galba e gli altri divi dei Torlonia dialogheranno idealmente con Augusto, Caracalla, Nerone e gli altri duci della sala degli imperatori. In mezzo a tante candide facce di circostanza, brillano i colori della matrona del 160-180 d.C. che batte, nel look, la sovrastante Livia. La principessa è ammantata di marmo lunense, la rivale di rosso antico. Due mannequin.
Musei capitolini restaurata la sala degli imperatori "E ora il Caffarelli"
La sala degli imperatori del palazzo Nuovo dei Capitolini è stata riaperta dopo sette mesi di chiusura per lavori di restauro. Il sovrintendente Claudio Parisi Presicce ha sottolineato il sovrintendente Antonella Magagnini della Sovrintendenza, che ha diretto i lavori, e ha detto che il colore dell'aria, caratteristico del XVIII secolo, è stato restituito all'ambiente. Il restauro ha anche permesso di rievocare la storia del collezionismo, con la mostra di busti provenienti dalla collezione del cardinal Alessandro Albani. La mostra è stata sponsorizzata da Enel Green Power, che ha anche stanziato 360mila euro per la riqualificazione del giardino di palazzo Caffarelli.
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