ROMA. «Mi rende particolarmente lieto ospitare l'esposizione di questa meravigliosa opera scultorea. Il Satiro danzante è una preziosa eredità della cultura del Mar Mediterraneo, bacino in cui sono fiorite civiltà diverse; e proprio le loro antiche e varie testimonianze ci ricordano che i popoli possono convivere pacificamente, nel rispetto delle differenti culture, nell'operosità e nella costruzione del futuro». Sono parole di Pierferdinando Casini, presidente della Camera dei Deputati, che ieri nella Sala della Lupa di Montecitorio alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha inaugurato la mostra che vede come unico protagonista il bronzo mazarese. Inaugurazione in bilico Evento culturale d'eccezione che era però sul punto di saltare: «Nei giorni scorsi a seguito del conflitto iracheno -continua Casini - era stata avanzata l'idea di soprassedere all'iniziativa. Ho invece voluto che essa si tenesse nei tempi previsti. Sono difatti convinto che il modo migliore di vivere tempi agitati sia quello di operare nella normalità, attingendo alle comuni radici culturali». Ed ecco così riapparire la contorta radice greca, il Satiro «invasato», ormai del tutto guarito dalle concrezioni marine e posto nuovamente in piedi, dopo più di duemila anni. Il bronzo si trova nella Sala della Regina, dove sono presenti, inoltre, lungo il percorso espositivo, alcuni pannelli e filmati video in cui è possibile seguire le tappe principali dell'esemplare restauro durato quattro anni. E proprio un vivo ringraziamento ai tecnici dell'Istituto Centrale per il Restauro è stato rivolto da Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le attività Culturali. E rivolgendosi a Ciampi, il ministro ha aggiunto: «Signor Presidente, quando a breve andrà in Cina, potrà vedere personalmente che il governo cinese ha riservato il restauro della Città Proibita di Pechino proprio agli italiani. Credo che sia un merito esclusivo per la nostra scuola di restauratori». Il ricordo di Veltroni Walter Veltroni, sindaco di Roma, ha ricordato la sua esperienza diretta avvenuta al momento della scoperta: «Nel marzo del 1998 andai a Mazara trovando una grande festa popolare. Questo soprattutto per via delle modalità del rinvenimento, che era stato quasi preannunciato mesi prima dalla scoperta della sola gamba. Un'emozionante vicenda che trova nel nome felliniano del peschereccio, "Capitan Ciccio" il principale protagonista. I pescatori tirarono su durante la notte questa splendida scultura, avendo come primo impatto due clamorosi occhi bianchi». La soddisfazione di Cuffaro Salvatore Cuffaro, Presidente della Regione Siciliana, ha espresso la sua soddisfazione: «Questa grande opportunità non può essere vissuta come un tesoro nascosto, ma deve essere rivolta per il bene e l'interesse di tutti. Per questo motivo siamo stati ben felici che la prima uscita del Satiro fosse Roma e nel particolare la Camera dei deputati, perché questa è la nostra casa... la casa di tutti gli Italiani. Il rinvenimento del Satiro, inoltre, non ha reso il nostro mare teatro di guerre o di sbarchi clandestini, ma un vero scrigno, prezioso di storia e tradizioni, regalandoci un oggetto unico. Mi auguro che molto presto il Mare No-strum torni a unire popoli e culture come ha fatto per molti secoli e che la Sicilia diventi luogo privilegiato di incontro ed accoglienza». Settemila richieste di visita II satiro danzante potrà essere ammirato a Roma fino al 2 giugno. Un successo già preannunciato dalle ben 7000 firme di richiesta per la visita. Dopo la parentesi romana il bronzo tornerà a Mazara del Vallo e verrà esposto nella chiesa sconsacrata di Sant'Egidio, che in questi giorni è in restauro proprio per essere trasformata in Museo. Fiducioso Sebastiano Tusa, dirigente del servizio archeologico della Soprintendenza di Trapani, che assicura il completamento dei lavori entro i tempi previsti, ricordando però che possibili intoppi possono presentarsi anche per le dotazioni a corollario, quali le norme di sicurezza e la vigilanza. Dubbi sul tour siciliano L'ipotesi di organizzare invece un'esposizione itinerante per le varie province siciliane vede scettico sia Tusa, sia Giuseppe Voza, soprintendente di Siracusa, presente a Roma in rappresentanza delle istituzioni culturali della Regione siciliana. Una scelta dettata soprattutto dalla fragilità della statua, oltre ovviamente alla costosa assicurazione che si presenterebbe per ogni eventuale trasferimento di sede. «Dal 3 aprile - ha intanto fatto sapere l'assessore regionale Granata - a Siracusa ospiteremo i più grandi specialisti del mondo per costruire un piano di ricerca e la creazione di un sistema dei parchi archeologici subacquei, il quale arricchirà di un tassello straordinario il rinnovato segmento dei beni culturali siciliani».
Ora il Satiro greco danza a Roma
Il Presidente della Camera dei Deputati Pierferdinando Casini ha inaugurato a Montecitorio la mostra del bronzo mazarese "Satiro danzante", una scultura antica del Mar Mediterraneo. L'evento è stato organizzato dopo aver superato un iniziale pericolo dovuto al conflitto iracheno. Casini ha sottolineato l'importanza di mantenere la normalità e di attingere alle comuni radici culturali per affrontare i tempi agitati. Il bronzo è stato restaurato per quattro anni e ora è esposto nella Sala della Regina.
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