PIOMBINO "Patrimonio culturale e democrazia", questo il tema della lectio magistralis che Tomaso Montanari, professore di Storia dell'arte moderna all'Università Federico II di Napoli, scrittore di libri di successo e giornalista, terrà domani al Baratti Pavillon 2016, l'area di manifestazione culturale multidisciplinare promossa dall'associazione Baco (Baratti Architettura e arte Contemporanea) Archivio Vittorio Giorgini, in collaborazione con Parchi Val di Cornia e Comune. Montanari, fresco di nomina come consigliere per la cultura della neo sindaca di Roma Virginia Raggi - dopo avere rifiutato l'assessorato alla Cultura, "governare una città non è solo una questione professionale" disse - e consigliere per le politiche culturali del comune di Sesto Fiorentino, è vice presidente di Libertà e Giustizia. Montanari è autore di libri di successo sul tema della salvaguardia e della fruizione pubblica del patrimonio culturale italiano, tra cui "Le pietre e il popolo" e "Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà", editi da Minimum Fax e il recente "Privati del Patrimonio" per Einaudi, in cui ha scritto anche a proposito della Val di Cornia. Schierandosi apertamente per il no al referendum di ottobre, a maggio scorso guidò la manifestazione "Emergenza Cultura", iniziativa da lui promossa in difesa dell'articolo 9 della Costituzione, cui aderirono associazioni e nomi influenti come l'ex ministro Massimo Bray, Pippo Civati, Luisa Corrain, Andrea Emiliani, Maria Pia Guermandi, Salvatore Settis, oltre ad associazioni e professionisti dei beni culturali in forte disaccordo con le politiche culturali del governo Renzi e del suo ministero dei Beni artistici e culturali guidato da Dario Franceschini. Spiega il presidente di Baco, Marco Del Francia (nella foto a Baratti Pavillon): «Fin dalla sua prima edizione il Baratti Pavillon ha ospitato personaggi le cui idee non lasciano spazio ai compromessi: a favore o contro. Da Maurizio Pallante a Luigi Prestinenza Puglisi, da Salvatore Settis a Edoardo Milesi, Baco ha proposto una pluralità di voci e di opinioni, anche contrastanti ».