Chi va al vertice di Roma, in cui Ferrovie svelerà le alternative al sottoattraversamento Progetti alternativi per potenziare la Tav senza il discusso tunnel sotto Firenze e aumentare la frequenza dei treni locali in Toscana, la cui rete si conferma assai deficitaria per la qualità del servizio. Le carte sono chiuse da almeno un mese nel cassetto di Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie voluto da Renzi, che domattina presenterà i progetti nel corso del vertice fissato a Roma con governo ed istituzioni locali per discutere una svolta per il nodo fiorentino dell'Alta velocità ferroviaria, realizzato solo per il 3o per cento circa (lo scavo della stazione Foster in via Circondaria) dopo ben 21 anni dalla decisione politica. Al tavolo, nella sede di Ferrovie, oltre a Mazzoncini ci saranno il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, il governatore toscano Enrico Rossi, l'assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli ed il sindaco di Firenze Dario Nardella, accompagnato da Giacomo Parenti, direttore generale di Palazzo Vecchio e presidente dell'Osservatorio ambientale per la realizzazione della Tav. Durante il vertice, Ferrovie mostrerà a governo, Regione e Comune i dettagli dei progetti alternativi che consentirebbero di evitare il tunnel di 7,5 km sotto la città, che se da una parte garantirebbe di liberare spazio sui binari di superficie per i treni locali, dall'altra crea fortissime preoccupazioni tra cittadini ed istituzioni. Palazzo Vecchio, già dai tempi di Renzi sindaco, aveva ribadito forte contrarietà al tunnel e alla stazione ai Macelli. E ora che Renzi è diventato premier, dopo aver discusso del possibile stop anche durante il vertice segreto con Nardella a marzo, le possibilità di fermare il maxi tunnel sono cresciute. Anche perché Ferrovie, con i nuovi vertici, ha approvato le linee guida del nuovo piano industriale, che senza sottoattraversamento e stazione agli ex Macelli garantirebbe un risparmio che sfiora il miliardo. «Già, ma a fronte di un risparmio così importante Ferrovie dovrà dirottare quei soldi sul potenziamento della rete e sul miglioramento del servizio», spiegano all'unisono da Regione e Comune. Una partita a scacchi, ma è solo un nuovo inizio. Ventuno anni dopo.
Firenze. Tunnel Tav, il tavolo delle scelte
Il vertice di Roma, organizzato da Ferrovie, vedrà la presentazione di progetti alternativi per potenziare la rete ferroviaria toscana. I progetti mirano a evitare il tunnel di 7,5 km sotto Firenze, che è stato oggetto di forte opposizione da parte di Palazzo Vecchio e di cittadini. I progetti includono la potenzializzazione della rete ferroviaria e l'aumento della frequenza dei treni locali. Il vertice sarà presieduto dal governatore toscano Enrico Rossi, dall'assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli e dal sindaco di Firenze Dario Nardella.
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